Patrimonio in pericolo: a Camerino si chiude il convegno

15/04/2018 - A Camerino nella giornata conclusiva del convegno “Patrimonio in Pericolo: sicurezza, prevenzione, rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali” gli interventi dei relatori hanno posto l’accento sulla promozione della sicurezza, in particolare focalizzando il coordinamento generale dell’emergenza e l’organizzazione emergenziale per i beni culturali.

Intervenire sulla sicurezza non significa solo ridurre i danni di eventi futuri, ma anche implicazioni positive sulla competitività e sulla qualità della vita dal punto di vista ambientale, culturale ed economico.

“Il Mibac – come ha sottolineato Antonia Pasqua Recchia, consigliere del ministro alla Cultura - in questi ultimi anni si è concentrato molto nella prevenzione caratterizzata da studi su interventi preliminari al fine di superare le emergenze. Ovvero emergenza e rinascita attraverso la ricerca quale strumento di analisi”.

Ma la riflessione è su come di fronte a disastri naturali si possa ripartire con metodi e strumenti facendo leva proprio sul patrimonio culturale. L’incontro odierno ha anche posto in evidenza, come ha evidenziato Mauro Dolce del dipartimento nazionale della Protezione civile di come si è affrontata l’emergenza del sisma del centro Italia attraverso “un metodo organizzativo realizzato in tempo di pace dal sistema della Protezione civile che contempla nel suo complesso quattro fasi: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e suo superamento”.

Altro aspetto che è emerso, come ha ricordato il prefetto coordinatore Uucn Mibac, Fabio Carapezza Guttuso, è stato quello che il “Mibac si è ben integrato con le funzioni espletate dalla protezione civile costruendo una struttura a rete sul territorio con le unità di crisi regionali che in occasioni emergenziali si attivano per il coordinamento e il monitoraggio delle diverse fasi d’intervento connesse alla salvaguardia del patrimonio culturale”. Un’efficace promozione della sicurezza ha necessariamente bisogno del coinvolgimento di cittadini e comunità, non solo per motivi normativi, ma anche per l’efficacia stessa degli interventi. Il convegno è stato promosso dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dalle Università degli Studi di Macerata e Camerino, in collaborazione con la Regione Marche, i Comuni di Macerata e Camerino, il CNR e Casa Italia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2018 alle 12:53 sul giornale del 16 aprile 2018 - 534 letture

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