Sae a Camerino, Pasqui a Sciapichetti: "Non tollero lo scaricabarile da chi dovrebbe sapere di chi sono le colpe"

Gianluca Pasqui 16/05/2018 - Leggo con stupore la nota dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti (leggi), il quale sembra addebitare le tragiche mancanze della Regione Marche all’assenza del sottoscritto ad una riunione a cui erano comunque presenti, per il comune di Camerino, il segretario comunale, l’ingegnere responsabile dell’ufficio tecnico e la responsabile dello staff del sindaco.

Una riunione che la Regione Marche ha fissato arbitrariamente, senza avvertire, nella convinzione che noi quassù non abbiamo niente da fare e che quando loro fischiano noi sindaci terremotati dobbiamo smettere di contare le macerie e correre nella bella Ancona. Quel giorno avevo un altro, improrogabile, impegno, così come comunicato alla dottoressa Sara Giannini dal segretario comunale. Una comunicazione in cui si chiedeva, tra l’altro, che la riunione venisse spostata. Ovviamente senza essere minimamente presi in considerazione.

Comunque, al di là delle sciocchezze - con le quali forse Sciapichetti giustifica le sue di assenze, come quella, solo l’ultima, in cui ha disertato l’incontro con il capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli – è bene far presente all’assessore (che però dovrebbe saperlo) che l’amministrazione comunale ha avuto il compito politico di individuare una serie di aree, ma che, materialmente, è stata la Regione a scegliere quali aree di quella serie fossero idonee, validandole e curandone i progetti. Posso capire se i cittadini se la prendono con il sindaco, ma non tollero che giochi allo scaricabarile chi, invece, dovrebbe sapere benissimo dove e in chi risiedono le colpe.

La pazienza è finita e, con essa, anche la volontà di mantenere sempre un atteggiamento istituzionale e collaborativo, nella convinzione che il sisma ha toccato tutti e messo tutti in condizioni di disagio. Invece sembra proprio che il sisma ha toccato solo chi ci fa i conti tutti i giorni, mentre chi siede su confortevoli e sicuri uffici anconetani gioca e si diverte a riversare colpe fuori dalla finestra. Purtroppo sento di dover chiedere scusa, scusa a tutti quei cittadini che ormai da tempo mi dicevano che con certa gente sarebbe stato inutile mostrarsi collaborativi perché avrebbe significato rimanere fregati. Ecco, le 299 casette ancora da consegnare a Camerino sono la prova della fregatura. Anche perché, al contrario di quanto afferma Sciapichetti, le 20 SAE delle Cortine non sono affatto state consegnate in quanto non prese in carico dal Comune poiché mancano ancora lavori, come da mail inviata proprio alla Regione.

Per la Regione Marche, a Camerino, parlano i numeri e non è possibile che ogni volta l’unico impegno concreto dimostrato da Palazzo Raffaello sia stato quello di trovare altrove i responsabili. E’ stato il sindaco Pasqui a dire che le aree di Camerino andavano bene, da un punto di vista meramente tecnico e idrogeologico, per realizzare i villaggi SAE? Oppure il sindaco Pasqui, come richiesto, si è solo limitato ad indicare alcune aree che politicamente, e solo politicamente, riteneva adatte? L’8 maggio c'è stata una riunione convocata dalla Regione Marche per mettere una toppa al fatto che lo stesso assessore Sciapichetti aveva trionfalmente annunciato all’Ansa che a giorni sarebbero state consegnate le casette di Camerino. Invece mancavano addirittura gli allacci del gas (La distribuzione del metano è affidata in concessione a Italgas.

Per le Cortine, in circa 20 unità, la documentazione prodotta - non certo dal Comune, ma Sciapichetti dovrebbe saperlo - per poter effettuare i contratti di fornitura era errata e, quindi, gli assegnatari non avrebbero potuto fare i contratti). Ebbene, nel corso di quella riunione ci era stato promesso che si sarebbe avuta una accelerazione e il dato di fatto è che se il sottoscritto non avesse alzato la voce ieri, domani non si sarebbe effettuato alcun intervento. In conclusione mi si conceda una ulteriore domanda: nella riunione con il capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, lo stesso aveva richiesto di procedere a doppi turni di lavoro per chiudere nel minor tempo possibile alla consegna delle casette, perché i doppi turni non sono mai stati attivati? Perché Sciapichetti non c’era? Perché non glielo hanno riferito? Oppure perché ad Ancona i terremotati sono solo una rottura di scatole e, finché non urlano, si possono lasciar parlare?


da Gianluca Pasqui
Sindaco di Camerino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2018 alle 20:49 sul giornale del 17 maggio 2018 - 574 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, Gianluca Pasqui

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aUCP