Pedemontana, il comitato attacca: "Oltre che dei lavoratori della Astaldi ci si preoccupi anche dei cittadini"

pedemontana 10/07/2018 - Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa regionale le preoccupazioni delle principali sigle sindacali CGIL, CISL e UIL in merito alla cosiddetta “vertenza Astaldi”, l’impresa appaltatrice dei lavori di completamento della Pedemontana–Quadrilatero Marche e Umbria.

La Astaldi costruzioni minaccerebbe infatti centinaia di licenziamenti dei propri lavoratori se i decisori centrali non cederanno al ricatto e non verranno sbloccati i finanziamenti dei lotti 3 e 4 della Pedemontana Fabriano – Muccia ma nessuno si è dato pena di riportare che tale finanziamento coinciderà con una nuova raffica di espropri dei terreni ai legittimi proprietari interessati dal tracciato stradale che, con la scusa della “pubblica utilità” della strada, verranno defraudati delle loro proprietà terriere, fonte di lavoro e di reddito per decine di famiglie.

Il tutto per assecondare le solite lobby di interessi che speculano sulla lotta tra poveri e che vede i lavoratori contrapposti per la propria sopravvivenza, mentre i “soliti” privati speculano sulla disperazione altrui. A parte l’evidente e ignobile ricatto occupazionale messo in atto dalla Astaldi, perfettamente in linea con l’analogo atteggiamento palesato dalle altre imprese appaltatrici delle “Grandi Opere” e permesso dalle famigerate Legge Obiettivo del Governo Berlusconi e dal decreto “Sblocca Italia” del Governo Renzi, ciò che sorprende è la presa di posizione da parte dei sindacati, delle amministrazioni comunali e regionali, ed il loro interventismo nei confronti del Ministero delle Infrastrutture, perché si provveda celermente al finanziamento dei lotti non ancora finanziati senza tener in alcun conto quanti concittadini o corregionali perderanno invece il loro di lavoro.

Sappiamo infatti che il prossimo 19 luglio, negli uffici della Regione Marche, vi sarà un incontro tra il Presidente Ceriscioli, la sua giunta e i sindacati dei lavoratori, mentre il giorno seguente gli stessi sindacati e le parti sociali saranno ricevuti a Fabriano dal Sindaco Santarelli. In un momento di crisi profonda del mondo del lavoro riteniamo del tutto corretto che i sindacati locali si preoccupino del futuro dei lavoratori della Astaldi, ma desidereremmo che altrettante attenzioni vengano dedicate ai nostri lavoratori e coltivatori diretti che per il solo fatto di esser stati predestinati al passaggio del tracciato della Pedemontana, si vedranno espropriati del lavoro di una vita senza che nessuno li abbia anche solo presi in considerazione.

Ci domandiamo e vi domandiamo chi dovrebbe tutelare i lavoratori locali che si vedranno distruggere i pregiati vigneti di Verdicchio DOC, i lavoratori che vengono impiegati nella filiera vitivinicola o nella commercializzazione dei prodotti della zona, chi risarcirà della perdita di lavoro i terzisti che coltivano le terre della vallata che verranno espropriate, chi prenderà in considerazione quanti saranno costretti a chiudere per sempre le loro attività e a mandare a casa i loro dipendenti, chi spezzerà una lancia per tutti i nostri concittadini che saranno colpiti direttamente o indirettamente dalla distruzione apportata dalla strada? Chi si darà pena dei titolari dei tanti agriturismi, bed&breakfast, country house ecc…, sorti a decine nella nostra vallata negli ultimi anni, grazie al turismo legato all’ambiente e alle nostre eccellenze enogastronomiche e che vedranno anch’essi danneggiato il loro lavoro a causa dello sfregio causato dalla strada al paesaggio del nostro territorio collinare?

Per non parlare dei commercianti e degli albergatori di Matelica e degli altri comuni della vallata, che vedranno drasticamente diminuire il flusso dei visitatori e dei turisti nel nostro territorio, a causa dell’isolamento dei nostri centri abitati determinato dalla Pedemontana, chi ci penserà? A gran voce chiediamo che i sindacati e, soprattutto, le forze politiche elette nei nostri territori, si preoccupino oltre che dei lavoratori a contratto della Astaldi anche e soprattutto dei cittadini, privi di qualsiasi tutela, che li hanno eletti, del loro lavoro, della loro salute e del futuro delle nostre cittadine, così duramente colpite da ben due terremoti devastanti a distanza di soli 20 anni!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2018 alle 08:58 sul giornale del 11 luglio 2018 - 2762 letture

In questo articolo si parla di politica, matelica, Pedemontana

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