Centro scommesse chiuso a Camerino: il Consiglio di Stato risponde all'appello del titolare

Camerino 13/07/2018 - Stop alla chiusura di un centro scommesse di Camerino, in provincia di Macerata: è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato sull’appello presentato dal titolare del locale, per il quale la Questura di Macerata aveva disposto l’annullamento della licenza, lo scorso aprile, per l’eccessiva vicinanza a luoghi sensibili.

Il provvedimento, confermato in primo grado dal Tar Lazio, è stato sospeso dai giudici di Palazzo Spada, per i quali c’è il rischio di "danno grave" per il ricorrente. Inoltre, si legge nell’ordinanza "i motivi di ricorso richiedono una approfondita valutazione propria della fase di merito, con particolare riferimento all’applicabilità della circolare del Ministero dell’interno del 19 marzo 2018", nella quale si stabiliva che le Questure e gli enti locali devono verificare il rispetto delle normative regionali in materia di distanze minime di sale scommesse, sale vlt e bingo dai luoghi sensibili.

I giudici approfondiranno l’applicazione della circolare "alla fattispecie in esame e all’esistenza di una urgenza qualificata tale da giustificare l’omessa comunicazione di avvio del procedimento". Il Questore Antonio Pignataro aveva disposto la chiusura del centro scommesse che si era da poco trasferito dal centro alla periferia. L’agenzia aveva chiesto la licenza per il nuovo esercizio, che però sorge nelle vicinanze di uno sportello bancomat di un ufficio postale. Per questo motivo, dopo i controlli della polizia, è stato accertato il mancato rispetto delle distanze minime (500 metri), la richiesta è stata rigettata e l’agenzia chiusa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2018 alle 23:11 sul giornale del 14 luglio 2018 - 995 letture

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