Convertito in legge il decreto sul terremoto: ecco le novità

19/07/2018 - La Camera dei Deputati ha convertito in legge il DL55-2018 Terremoto con 398 voti favorevoli, 98 astenuti e nessun contrario.

“È doveroso ringraziare chi ha permesso di passare dalle parole ai fatti – ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini in apertura della conferenza stampa dei deputati leghisti delle quattro regioni colpite – Sono particolarmente felice per Nonna Peppina, che spero di incontrare presto, e per tutte quelle persone che, come lei, hanno tenuto duro con coraggio. Oggi è stata una giornata ben spesa perché gli ultimi tra gli ultimi hanno ottenuto giustizia”.

Una “giustizia” che si è concretizzata in gran parte grazie al lavoro della Lega, da subito presente sui territori e attiva fin dall’avvio di legislatura e rappresentata in conferenza dal responsabile per le Marche senatore Paolo Arrigoni, dal relatore del provvedimento alla Camera, il maceratese Tullio Patassini e dai colleghi Virginio Caparvi (Umbria), Giuseppe Bellachioma (Abruzzo) e Francesco Zicchieri (Lazio). “Avevamo poco tempo e poche risorse, ma abbiamo voluto introdurre già in questa fase ogni possibile miglioria nel convertire il decreto Gentiloni che conteneva solo una manciata di norme fiscali – ha esordito il senatore Arrigoni – Ci siamo attivati in commissione speciale al Senato e, successivamente, abbiamo anche trovato 300 milioni per la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018”.

Sanatoria per le casette costruite in emergenza da 1300 famiglie che, come nonna Peppina, hanno scelto di continuare a vivere nella propria terra; sbloccati i lavori di ristrutturazione di 3.000 chiese danneggiate attraverso il passaggio da regime dei lavori pubblici a quello privato; 60 giorni di proroga alle imprese aquilane così da consentire al Governo di avviare una negoziazione europea. Prime risposte concrete dunque, attese da tutto il Centro Italia, in particolare dalle Marche (che vantano il non invidiabile record dell’estensione più vasta del territorio danneggiato) e dall’Abruzzo, le cui imprese aquilane sono sottoposte a procedura europea di infrazione. Quest’ultima vicenda è uno dei motivi che hanno portato alla necessaria accelerazione dei lavori nonostante il fortissimo l’ostruzionismo a colpi di emendamenti come ricorda il relatore Patassini. “Dovevamo dare risposte certe in tempi certi. Lo abbiamo fatto intanto attraverso tregua fiscale e superamento della difformità edilizia privata perché intendiamo la ricostruzione in primis come ritorno alla vita delle nostre straordinarie comunità”.

Le novità introdotte con emendamenti della Lega e di altri gruppi:
1. prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2018 con uno stanziamento di 300 milioni di euro;
2. proroga di un anno (al 2019) per la restituzione mutui dei Comuni e la possibilità di adeguare l’indennità ai sindaci < 5mila abitanti;
3. proroga di 2 anni (al 2020) della sospensione dei mutui per attività economiche e private per prima casa, e al 2021 per chi è in zona rossa;
4. riconoscimento ai privati delle spese per la TOSAP per l’occupazione del suolo pubblico per il cantiere di ricostruzione;
5. proroga sino al 2020 delle esenzioni delle bollette delle forniture in zona rossa;
6. introduzione della possibilità di avvalersi del datore di lavoro per la restituzione in 60 rate dei versamenti della busta paga pesante. Ciò sgraverà i contribuenti da ulteriori adempimenti burocratici;
7. innalzamento della soglia prevista per le aziende per l’obbligatorietà della SOA per l’affidamento dei lavori pubblici. Ciò limiterà l’esclusione dalle gare evitando ulteriori chiusure; 8. introdotto il rimborso delle spese per l’adeguamento antincendio e per l’eliminazione delle barriere architettoniche di immobili distrutti e danneggiati;
9. modifica delle regole relative alle centrali uniche di committenza per superare una limitazione eccessiva per i soggetti attuatori;
10. prevista la realizzazione di aree turistiche attrezzate per roulotte e camper per proprietari di seconde case distrutte, fondamentale per il rilancio del turismo e per far rivivere le comunità;
11. introdotta la pubblicazione e l’aggiornamento periodico di linee guida del commissario con procedure e adempimenti connessi alla ricostruzione;
12. introduzione di semplificazioni nell’istruttoria relativa alla compatibilità urbanistica;
13. definite le procedure per la regolarizzazione dei condoni pendenti relativi ai fabbricati danneggiati dal sisma e per le sanatorie di piccole difformità realizzate in assenza di SCIA, molto importanti per sbloccare la ricostruzione dei privati.

Le novità introdotte con emendamenti proposti solo dalla Lega
1. introdotta una normativa adeguata per sanare le casette temporanee costruite senza permesso in emergenza, ma necessarie per affrontare immediate esigenze abitative;
2. introdotta una norma per consentire la demolizione e la ricostruzione di abitazioni inagibili in deroga al vincolo stradale;
3. introdotta la possibilità per le diocesi di intervenire su gran parte delle 3.000 chiese danneggiate ricorrendo a procedure previste per la ricostruzione privata, in luogo delle procedure pubbliche, per lavori su singoli interventi di importo fino a 500.000 euro. Una misura importante per accelerare i lavori ricostruzione delle chiese, fondamentale per il bene delle comunità;
4. esonero i Comuni dall’obbligo di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata durante il periodo dell’emergenza e nell’anno successivo;
5. proroga a fine dicembre 2018 per la presentazione di schede AEDES per interventi di immediata esecuzione da parte dei professionisti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2018 alle 16:58 sul giornale del 20 luglio 2018 - 5940 letture

In questo articolo si parla di terremoto, politica, marche, lega nord marche, lega nord, sisma, decreto sisma

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aWMI