Il grande lavoro del Comune di Matelica per Jovanotti, Montesi: "Ci siamo presi dei rischi, ma ce l'abbiamo fatta"

Jovanotti 09/08/2018 - E' stata una settimana intensa, quella passata, per il Comune di Matelica.

L'evento di RisorgiMarche con il concerto di Jovanotti, che ha visto la partecipazione di quasi 70mila spettatori, ha coinvolto centinaia di persone nell'organizzazione di quello che senza dubbio è stato l'evento dell'anno per l'entroterra. Riuscire a coordinare una così grande mole di pubblico non è stato facile, ma alla fine, vista la riuscita finale, ne deve essere valsa la pena.

Una bella giornata di sole e disagi ridotti al minimo hanno fatto sì che tutto procedesse per il meglio e sicuramente non era scontato vista la location scelta per l'evento, ovvero il territorio dell'Abbazia di Roti. A fare da capofila nell'organizzazione dell'evento è stato il Comune di Matelica, con in prima linea anche l'assessore ai lavori pubblici Massimo Montesi.

Assessore, quando avete avuto la certezza dell'organizzazione di questo evento e quante persone erano attese?
"Lunedì mattina c’è stato il tavolo tecnico, e dal giorno dopo, cioè 4 giorni prima dell’evento abbiamo iniziato a lavorare. La certezza, di poter fare tutto e rispettare le indicazioni del tavolo, riguardanti soprattutto la sicurezza, l'abbiamo avuta solo giovedì, ma siamo andati avanti fin dall’inizio con grande decisione e assumendoci forse anche qualche rischio. Ci siamo fatti carico dell'intera organizzazione in termini di risorse e lavoro, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. In un primo momento erano previste circa 20-30000 presenze, anche sulla base delle iniziative precedenti e anche perché non si sapeva chi sarebbe stato l’artista. Poi le aspettative e l’interesse aumentavano e dopo la notizia, uscita sui social, mi sembra il giovedì sera, che sarebbe stato Jovanotti l’ospite, i numeri previsti sono aumentati a dismisura, intorno a quelli poi effettivi".

Dal momento dell'ok come si è mosso il Comune per rendere fruibile al meglio l'area?
"Dopo il primo tavolo tecnico, c'è stata la riunione operativa e il primo sopralluogo martedì. A dir la verità dopo il primo sopralluogo qualche dubbio sulla fattibilità c’era. Si andava ad intervenire in un’area molto delicata, all’interno di una riserva e soprattutto con una viabilità di accesso difficilissima, con l’esigenza di garantire la sicurezza di tutti, nessun danno al territorio e le misure di sicurezza in caso di qualsiasi evenienza. Siamo intervenuti sulla strada che giunge a Roti e poi superata Roti, arriva a Valdiola (oltre 4 km), sulla quale probabilmente negli ultimi decenni non si era mai fatta manutenzione straordinaria. Abbiamo dovuto anche sistemare la strada che parte da Braccano, per poter fare accedere le autobotti, i mezzi del servizio. Poi sono stati individuati, con relative richieste i proprietari, 40 ettari di parcheggi, sistemati, recintati, divisi in settori, sfalciati… Addirittura il sabato mattina, dopo l’ennesimo sopralluogo per esigenze di sicurezza abbiamo scoperto che i 40 ettari dovevano essere illuminato da torri faro. Sono state individuate e preparate le aree per l’acqua, i servizi. Fatti tanti sopralluoghi, tenuti rapporti con RisorgiMarche, Unione Montana, Protezione Civile Regionale, Croce Rossa. Insomma una cosa incredibile, che non sarebbe stata possibile senza l’intervento di tanti. Leggo che sono stati ringraziati per la riuscita dell’evento e mi associo ovviamente: la Protezione Civile, le forze di polizia, la Croce Rossa, i volontari, ma voglio cogliere questa occasione per ringraziare i dipendenti del Comune di Matelica, dirigenti, impiegati, operai, vigili e due ditte che hanno collaborato con noi. Senza di loro, senza la loro abnegazione, il loro mettersi a disposizione, senza badare a orari e mansioni, l’evento non ci sarebbe stato. E fino alle 23 di domenica quando anche l’ultima macchina ha lasciato i parcheggi. E lì abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo. Era andato tutto bene ed era stato un successo".

Si sarà lavorato appunto di notte e di giorno, ma a evento ormai passato quanta soddisfazione c'è nell'aver regalato a Matelica una giornata storica?
"Si è lavorato senza risparmiarsi e con il passare dei giorni, mi sembra che cresca ancora di più la consapevolezza, di aver contribuito a creare un evento irripetibile. Bisogna ringraziare RisorgiMarche e Neri Marcorè per aver scelto il nostro territorio e Jovanotti per averci messo tanta passione e il cuore. RisorgiMarche rimane una grande iniziativa, nata da chi le Marche le ama e permette di farle conoscere al mondo; luoghi stupendi, unici, che magari adesso qualche centinaia di migliaia di persone in giro per il mondo conoscono. Non credo possiamo valutare gli effetti immediati in termini di ritorno economico per l’evento di domenica, però credo sia certo che oltre alle presenze dei 70000 dei quali alcuni hanno dormito e mangiato a Matelica, in quei 70000 e nelle centinaia di migliaia di follower di RisorgiMarche e di Jovanotti e nei lettori dei giornali, l’iniziativa ha creato conoscenza, attenzione e si spera voglia di conoscere le Marche e anche Matelica".

C'è un'idea su come far rinascere labbazia di Roti e qual è la situazione attuale?
"Questa domanda purtroppo non ha una risposta semplice. L’area di grandissimo interesse, storico, culturale e ambientale, non ha la valorizzazione necessaria. Sarebbe necessaria un’opera di restauro e conservazione, nonché di inserimento in circuiti turistici dedicati. Purtroppo le risorse negli anni non ci sono state e non abbiamo notizia di interventi importanti nel breve periodo. Peraltro, tutto il sistema della Riserva, e delle riserve in generale, soffre di tali problemi. Ho letto che qualcuno ha pensato ad azioni di crowdfounding, potrebbe essere una ottima idea, certo che non sarebbe sufficiente da sola, ma va accompagnata da investimenti nel medio periodo. Su questo continueremo ad impegnarci".





Questa è un'intervista pubblicata il 09-08-2018 alle 20:46 sul giornale del 10 agosto 2018 - 5558 letture

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