Ceriscioli ora difende il punto nascita di Fabriano, il comitato settempedano non ci sta: "Figli e figliastri"

Ospedale di San Severino 14/08/2018 - E' di qualche settimana fa il video con cui il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli chiede una deroga al ministro della Sanità Grillo per evitare la chiusura del punto nascita di Fabriano.

Il governatore si sta impegnando al massimo per cercare di mantenere il presidio dell'ospedale di Fabriano: un impegno che non si è visto quando a chiudere è stato il punto nascita di San Severino, un'eccellenza riconosciuta da tutti al servizio di un territorio molto vasto.

C'è indignazione quindi nel centro settempedano, soprattutto da parte del comitato che tanto si era speso in quei mesi per scongiurare quella chiusura che causò una fervida protesta popolare. Simboliche le parole dell'avvocato settempedano Marco Massei: "Da cittadino marchigiano, sono veramente indignato, umiliato ed offeso. Nel video il nostro Presidente confessa e sconfessa clamorosamente se stesso su quelli che erano i presupposti numerici necessari (a suo dire indispensabili) per mantenere i punti nascita - scrive Massei - Ritengo che le opposizioni dovrebbero presentare immediatamente in Regione una mozione di sfiducia all'assessore della sanità perché in questo breve video “confessa” di avere seguito una politica dei due forni, con “figli” e “figliastri”, penalizzando gravemente San Severino, con grave pregiudizio per la parità di trattamento, dato che per noi la deroga non l'ha chiesta, ricordandosi solo ora delle difficoltà del territorio e della montagna."

"Ascoltando il video si comprende in che misura avevamo ragione (100 per cento, Ceriscioli infatti usa i nostri stessi argomenti) - spiega Massei - ammettendo che la chiusura del punto nascita settempedano fu solo una squallida questione politica. Per chi fu presente ad Ancona, due anni fa, queste dichiarazioni rappresentano uno schiaffo in pieno volto. Il confronto lo faremo anche con il Ministro, portando i nostri dati, le richieste inascoltate, i diktat imposti, i silenzi di tutti gli amministratori".

Massei propone inoltre un'interrogazione o interpellanza in consiglio regionale per sapere come mai solo ora si viene a sapere che Ceriscioli abbia chiesto una deroga per il punto nascita di Fabriano e non per gli altri con maggiori parti annuali come San Severino e Osimo. "Se avrà coraggio, anche se ne dubitiamo dato che ha cinicamente ignorato 22 mila firme di cittadini, siamo disponibili ad un confronto pubblico - conclude Massei - scelga la sede, il giorno ed il luogo".

(sotto il video pubblicato da Ceriscioli)







Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2018 alle 11:57 sul giornale del 16 agosto 2018 - 1768 letture

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