Nuovo commissario sisma, Montesi: "Aprire una nuova fase nella ricostruzione"

Massimo Montesi 08/09/2018 - Nelle prossime ore si andrà, da parte del governo, alla nomina del nuovo commissario straordinario per il terremoto.

I nomi dei tecnici che appaiono sulla stampa non sono in discussione per preparazione e competenza. Ma sia questa l'occasione, non di indicare solo una persona, ma di aprire una fase nuova nella ricostruzione. Di modifica del modello di governance.

La struttura normativa è fatta e anche troppo abbondante (oltre 60 ordinanze e 2 decreti). Il terremoto purtroppo è al plurale, per livelli di danni per quantità di comunità coinvolte, di danni veri, per vere desertificazioni in molte località nell'entroterra marchigiano, per diversità di prospettive e di interventi necessari per ricostruire edifici, opere pubbliche e intere comunità. Nelle Marche oltre 40000 edifici coinvolti e ancora quasi 30000 persone fuori. Quattro regioni coinvolte, con ognuna una sua caratteristica, e troppi ritardi accumulati. Lo scatto in avanti potrebbe essere dato dalla vicinanza tra decisori veri (commissario straordinario) sindaci e comunità.

Nelle Marche c'è ancora il ricordo positivo della ricostruzione dopo il terremoto del 97. Il commissario straordinario era l'allora Presidente della Regione, i contatti e le decisioni necessarie con i sindaci erano immediati e costanti. Insieme alle azioni per la semplificazione, anzi forse anche per quella, la modifica del livello di governance, con l'identificazione dei Commissari per il terremoto con i vertici delle regioni sarebbe auspicabile e questo passaggio potrebbe essere utilizzato in questo senso.


da Massimo Montesi
Assessore comunale Matelica




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2018 alle 17:07 sul giornale del 10 settembre 2018 - 1717 letture

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