Matelica: Ciccardini e la tassa sui rifiuti

06/11/2018 - Il pensiero di pagare entro novembre la tassa sui rifiuti per il 2018, e non sarà poco, mi ha fatto venire in mente che nel 1996 fu organizzata, in collaborazione fra Comune e insegnati della Scuola Elementare, una mostra volta a sensibilizzare le giovani generazioni allo sviluppo della differenziata; spero che qualche trentenne ricordi i suoi lavori esposti a Palazzo Ottoni.

Oggi la differenziazione dei rifiuti è su livelli elevati, supera il 70%. Nonostante questo la bolletta che ogni singola famiglia ha pagato nel tempo è sempre aumentata.

Il piano finanziario della gestione rifiuti 2018 ha previsto un incasso da Tari per € 1.560.000,00, ben € 53.000,00 in più rispetto all’anno precedente, questo a fronte di una produzione di rifiuti nel 2017 pari a kg 4.203.449, di cui kg 2.970.488 differenziata e kg 1.233.001 indifferenziata. Il costo totale per la gestione dei rifiuti è stato previsto per € 1.560.000,000 (€ 857.378,00 costi fissi, € 702.622 variabili). Dato per corretto il piano finanziario approvato, non trascurando che per legge le spese complessive per il servizio devono essere coperte dall’incasso della tassazione, considerando il trend crescente dei rifiuti, avremo anche per il 2019, con buona probabilità, un nuovo incremento della bolletta domestiche e non domestiche.

La meritoria attività di raccolta differenziata “spinta”, avviata negli ultimi anni con il porta a porta, non mi sembra sufficiente da sola a ridurre i costi e la conseguente tassazione, semmai a calmierare i continui aumenti. Per evitare incrementi di tassazione non ci sono molte azioni da mettere in campo poiché gran parte dei costi di smaltimento sono determinati da altri soggetti.

Può sembrare banale, ma in buona misura due sono le possibili attività da avviare: ridurre al minimo l’elusione e l’evasione nel pagamento della tassa (da verificare le reali possibilità); avviare un’azione informativa finalizzata a contenere gradualmente, da parte dei cittadini, la “produzione” dei rifiuti, in particolare degli imballaggi oggi una vera invasione di: plastica, vetro, carta, cartoni e prodotti usa e getta. Perché non pensare di coinvolgere di nuovo insegnanti e alunni delle scuole in una campagna per la riduzione dei rifiuti?







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2018 alle 13:31 sul giornale del 07 novembre 2018 - 1174 letture

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