Jesi: Riserva Ripa Bianca, cittadinanza attiva per nuove siepi campestri

natura albero 15/11/2018 - Domenica prossima 18 novembre, presso la Riserva Ripa Bianca, una giornata di forestazione collettiva per celebrare la Giornata Nazionale dell’Albero fissata dalla Legge 10/2013 nel 21 novembre di ogni anno, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00, verranno piantati con la partecipazione dei visitatori più di 100 piante tra arbusti e alberi che andranno a formare due nuove siepi campestri fondamentali per fornire ospitalità a insetti, uccelli e piccoli mammiferi.

Piante, pale e zappe sono messe a disposizione dalla Riserva Ripa Bianca. Si invitano tutti i partecipanti a vestirsi in modo adeguato al lavoro da svolgere (scarpe adatte) e a portare con sé un paio di guanti da giardinaggio. In caso di maltempo l’iniziativa sarà rinviata.
Alcune delle piante che saranno messe a dimora sono state prelevate presso i vivai dell’ASSAM Marche e provengono da Formazioni Vegetali Monumentali che sono state oggetto negli anni passati di un Censimento realizzato dal Corpo Forestale dello Stato. Il loro utilizzo consente di dare continuità alla genetica d’eccellenza rappresentata dalle formazioni monumentali presenti in Regione, costituiti da alberi spesso plurisecolari, patriarchi della biodiversità, frequentemente legati a storie e leggende del territorio, che affondano le radici in un lontano passato.

La messa a dimora di nuove siepi campestri è da sempre una attività prioritaria per la riqualificazione ecologica dell’area della Riserva che si è ripetuta periodicamente fin dalla sua nascita nel 1997 e che ha consentito di poter ottenere oggi più di 4 km di siepi.

Nelle prossime settimane alcune siepi campestri saranno messe a dimora anche in altre aree della Riserva grazie alla disponibilità di privati residenti all’interno dell’area protetta.
La costituzione di nuove siepi campestri è una pratica fondamentale per la riqualificazione del paesaggio agricolo, che ha visto negli ultimi decenni una semplificazione ecologica dovuta all’agricoltura industriale, in quanto consentono l’alimentazione, la riproduzione ed il rifugio a molte specie animali (impollinatori, piccoli mammiferi, avifauna) tra i quali antagonisti dei parassiti delle culture agricole, contrastano l’erosione del suolo agricolo, proteggono le colture dall’inquinamento ambientale, trattengono l’acqua, hanno funzione frangivento e aumentano la bellezza paesaggistica del nostro territorio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2018 alle 07:03 sul giornale del 16 novembre 2018 - 280 letture

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