Le ferite del sisma a Camerino in mostra a Zurigo

05/12/2018 - Prosegue con successo nel suo percorso la mostra fotografica di Claudio Colotti dal titolo “MAI+, il sisma del centro Italia tra volti e macerie”, che dal 6 al 16 dicembre sarà esposta al Photobastei di Zurigo, in via Sihlquai 125, accanto alla presentazione del fotolibro dal titolo ”Camerino, la bellezza in tasca”. Si tratta del primo appuntamento oltre i confini nazionali per entrambe queste due testimonianze fotografiche, che vogliono portare anche all’estero le ferite lasciate dal terremoto del 2016 nel Centro Italia ed in particolare della città ducale.

Ora si appresta a presentare e raccontare questa esperienza per la prima volta oltre frontiera, con l’evento di Zurigo, dove c’è una numerosa comunità italiana, che potrà visitare i suoi scatti gratuitamente, mentre saranno disponibili anche copie del suo fotolibro che raccoglie le testimonianze di drammi e distruzione causati dal sisma. Insieme alla mostra fotografica di Colotti sarà proposto al pubblico anche il fotolibro dal titolo “Camerino, la bellezza in tasca”.

L’appuntamento in Svizzera è organizzato da Antonella Chiucchiuini e Alejandra Gonzalez, con le associazioni Associazioni Orizzonti della Marca e Marche Best Way, grazie al supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, dell’Università di Camerino e del Photobastei.

“Perché a Zurigo? - dice Antonella Chiucchiuini - Io ed Alejandra abitiamo qui e desideriamo comunque stare vicino a Camerino, dove abbiamo le nostre radici familiari e ai terremotati in genere. Abbiamo pensato che una mostra sul terremoto associata alla presentazione del fotolibro “Camerino, la bellezza in tasca” (promosso da Orizzonti della Marca) potesse essere una bella proposta per i numerosi Italiani in Svizzera, per la comunità locale e per i nostri amici di altre nazionalità. Con Claudio Colotti avevamo già collaborato, la sua mostra, che descrive gli attimi di vita dopo il terremoto, è complementare al nostro fotolibro che descrive la bellezza della vita prima del terremoto. Per questo abbiamo proposto a lui e a Marche BestWay, nella figura di Chiara Crisoliti, questa iniziativa. Abbiamo trovato il sostegno di molte associazioni ed abbiamo conosciuto molte persone belle ed interessanti organizzando questo evento. Un ringraziamento particolare all'istituto italiano di cultura e al Photobastei che lo hanno reso possibile. Ci auguriamo che vengano molte persone a visitare la mostra e al vernissage perché è importante non dimenticare e far comprendere il valore della ricostruzione dei nostri borghi terremotati. Non è escluso che iniziative di questo genere, che abbiano le due testimonianze fotografiche, possano ripetersi in altri paesi stranieri".

“Vedremo – aggiunge Antonella Chiucchiuini - abbiamo numerosi contatti e amici all’estero. Non escludiamo di fare qualcosa in futuro, anzi ci stiamo già pensando, ma è troppo presto per parlarne”.

Nella mostra di Zurigo anche le 10 foto di Colotti esposte fino a pochi giorni prima a Milano. Alla vigilia della partenza per la Svizzera il fotoreporter di Sforzacosta era stato ospite anche al circolo fotografico Avis “M. Giacomelli” di Osimo, dove aveva ricevuto una grande accoglienza e molto interesse da parte del pubblico presente.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it






Questo è un articolo pubblicato il 05-12-2018 alle 16:07 sul giornale del 06 dicembre 2018 - 779 letture

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