Pasqui coordinatore dei sindaci del cratere, la minoranza: "Ha preferito restare in silenzio"

Gianluca Pasqui 20/01/2019 - Quando Pasqui fu nominato coordinatore dei Sindaci dei Comuni del cratere, poco meno di due anni fa, tutto il consiglio Comunale si congratulò con lui, compresi noi consiglieri di Minoranza.

In quell’occasione lo invitammo ad implementare quegli strumenti formali (convocazioni periodiche di conferenze dei sindaci, istituzione tavoli permanenti, etc) che avrebbero permesso ai Sindaci di dialogare costantemente con i Governi, sollevando le difficoltà e avanzando nel contempo proposte serie e concrete da inserire nell’impianto normativo. In tutto questo tempo tuttavia non è stato fatto niente di tutto ciò.

Il Sindaco di Camerino ha preferito restare in silenzio e non coordinare in nessun modo né promuovere attività propositive o di protesta a favore dei territori colpiti dal sisma. Ciò nella speranza che potesse arrivare una candidatura in parlamento nelle scorse elezioni politiche di marzo. Ambizione più che legittima aggiungiamo e un ruolo di rappresentanza, quello di parlamentare, dove non ci sono assunzioni di responsabilità dirette e nel quale magari Pasqui avrebbe potuto dare molto.

Purtroppo questa candidatura non è arrivata, soprattutto per l’isolamento rispetto agli amministratori dei Comuni circostanti in cui ormai si è relegato Pasqui e ha dovuto ripiegare su una candidatura in Comune per non abbandonare la politica. Solo ora, avvicinandosi le elezioni cittadine, il Sindaco pertanto vuole cercare di apparire come il paladino dei terremotati ed è per questo che solo ora vengono organizzate fantomatiche marce su Roma, mentre per quasi due anni abbiamo assistito ad un silenzio totale come coordinatore. Trattasi pertanto di una messa in scena a fini elettorali, tanto è che nella riunione che ha convocato per mercoledì 17 ha aderito meno del 30 % dei Sindaci (molti dei quali provenienti da fuori regione).

La maggior parte infatti (di ogni orientamento politico) ha preferito non lasciarsi strumentalizzare. Inoltre, alcuni di quelli che si sono presentati, ignari del secondo fine, sono rimasti allibiti quando hanno visto la schiera di giornalisti presenti alla convocazione che indicava chiaramente la portata pubblicitaria dell’evento e non la volontà di mettersi seduti a tavolino a lavorare. Invece di perdere tempo con questi teatrini ai quali ormai non crede più nessuno sarebbe il caso di dedicare il tempo a risolvere e portare avanti tutti quegli aspetti dove il Comune di Camerino è tremendamente indietro, a partire dalle messe in sicurezza ed un progetto serio di recupero del centro storico e dei principali quartieri della città.


da Comunità e Territorio
Gruppo consiliare Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2019 alle 14:58 sul giornale del 21 gennaio 2019 - 768 letture

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