Fede torna in campo e lascia subito il segno con il Muccia: "Bella sensazione tornare a giocare"

22/01/2019 - Il bomber e fantasista Francesco Fede (37 anni) torna in campo e lo fa a suon di gol, ben 2 su tre spezzoni di partita giocati con la nuova maglia gialloblu del Muccia.

I primi due decisivi in altrettante vittorie di misura (1-0) rispettivamente con Elpidiense Cascinare al debutto e contro il Pinturetta nel recupero. Reti che hanno portato a quota 311 il suo bottino personale. Minuti giocati in totale in queste 2 gare circa 60’.

Non è riuscita l’impresa nella terza frazione di gioco riservatagli nella sconfitta del Muccia (2-1 con il Casette Verdini). Non c’è male per ritorno sulla scena del non più giovanissimo Francesco Fede. Si parla tanto di calcio moderno e veloce, fisico, a tutti i livelli, ma alla base di tutto, le qualità tecniche fanno sempre la differenza. Basta vedere che anche ai massimi livelli, attaccanti con fiuto del gol e doti indiscusse, come Quagliarella e Pellissier (solo per parlare dei nostri) viaggiano con cifre di reti alla Ronaldo pur non giocando in Top Club.

Ebbene, anche nelle realtà dilettantistiche ci sono storie simili. Anche quella di Francesco Fede, che vanta un paio di primavere in più del blu-cerchiato Fabio Quagliarella, è un’altra bella pagina di sport locale. L’ex attaccante cresciuto nel Camerino, che poi ha girato l’intera provincia a tutti i livelli fino in D e sfiorato il professionismo col Perugia, lo avevamo lasciato un paio d’anni fa con l’addio al calcio giocato nella doppia veste di tecnico e giocatore del Sarnano e con 309 gol segnati in carriera, che gli sono valsi riconoscimenti specifici dal mondo del calcio in particolare e dello sport in generale.

Da poco più di 3 settimane, lo ritroviamo di nuovo in campo da protagonista, stavolta come giocatore del Muccia in Prima Categoria girone C, dove ha risposto alla chiamata dell’amico e tecnico Paolo Rossi. Un ritorno non più di tanto clamoroso, vista la grande passione dimostrata, accompagnata da doti e qualità innate.

Francesco, come mai questo ripensamento?
“Avevo avuto una promessa come allenatore che poi non è stata mantenuta dalla società che ha fatto altre scelte e questo mi ha molto deluso, anzi moltissimo, in quanto per quella proposta in particolare avevo rinunciato alla riconferma alla guida del Sarnano e ci tengo molto a continuare ad allenare. Poi è arrivata la chiama del mio amico Paolo Rossi e ho deciso di rimettermi a giocare”.

Che effetto ti ha fatto tornare a giocare?
“E’ sempre una bella esperienza. Dopo un anno da allenatore dove vedi e vivi il calcio sotto aspetti diversi, tornare in campo è stata una bella sensazione.”

Con quali motivazioni hai ripreso ad allenarti ?
“Con la volontà di fare bene, di giocare e segnare più gol possibili per aiutare il Muccia. Mi sento ancora bene fisicamente, a Muccia ho anche l’opportunità di allenarmi e cercherò di dare il massimo e di farmi trovare sempre pronto”.

Nel tuo futuro c’è comunque l’aspirazione di riprendere ad allenare?
“Certamente, nel frattempo ho ricevuto anche altre opportunità come allenatore, mi hanno cercato squadre di Seconda Categoria che però ho rifiutato, ma anche squadre di Prima Categoria e anche dall’Umbria. Spero di poter riavere queste opportunità per la prossima stagione”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2019 alle 16:15 sul giornale del 23 gennaio 2019 - 668 letture

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