Fondi sisma fuori cratere, Terzoni: "Ceriscioli modifichi in auto-tutela quelle delibere"

Patrizia Terzoni 06/02/2019 - "Ho letto sulla stampa una imbarazzata non-risposta da parte della Giunta Regionale sulla mia denuncia relativa alla distrazione dei fondi europei ottenuti per le aree del sisma e spesi a pioggia fuori dall'area del cratere. Qui non servono chiacchiere vuote, Ceriscioli modifichi immediatamente in auto-tutela quelle delibere sulla spesa di 10 milioni di euro per il turismo che invece di essere dedicati alla rinascita delle aree terremotate andranno in altri territori. Mi spiacerebbe essere costretta a presentare esposti a Corte dei Conti e Commissione Europea per l'uso distorto dei fondi comunitari" così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dopo la denuncia sulle tre delibere della Giunta Regionale, la 829/2018, la 1402/2018 e la 20/2019 con cui si finanziano con i fondi destinati specificatamente per il rilancio delle zone del cratere le consuete campagne promozionali generali per le Marche e diversi eventi al di fuori delle aree terremotate, da Pesaro ad Urbino, che invece dovrebbero essere finanziati con gli altri fondi "ordinari" provenienti da Bruxelles.

"Su queste delibere la Giunta tace e non risponde. Invece sul Patto della Ricostruzione da 1,7 miliardi, approvato con Delibera di Giunta Regionale 1681/2018* del 10/12/2018 Ceriscioli sostiene di aver coinvolto addirittura 900.000 persone avendo parlato con i cosiddetti portatori d'interesse e intervistato - SIC! - I Sindaci. Veramente negli incontri delle scorse settimane con il sottosegretario Crimi proprio i Sindaci con insistenza ci hanno chiesto di redigere un progetto complessivo di rilancio dello sviluppo economico delle aree del cratere. Evidentemente gli amministratori erano ignari dei contenuti e della rilevanza del patto di Ceriscioli e dei diversi progetti proposti, senza alcuna pubblicità, da alcuni portatori d'interesse. Se uno va a vedere si tratta di una collazione di progetti di parte, decisi non si sa come nelle stanze delle associazioni di categoria. Qualcuno sarà sicuramente interessante, ma non è certo questo il modo di coinvolgere sindaci e cittadini peraltro su interventi da decine di milioni di euro con interessi anche di privati. A mero titolo di esempio, ci piacerebbe sapere come sia stato scelto il partner privato, la società Energogreen Renewables, per un intervento sull'eolico di grande taglia proposto da Confindustria da ben 162 milioni di euro con una richiesta di compartecipazione pubblica del 15%. A parte l'eventuale impatto sul territorio di pale da 160 metri di altezza, non mi risulta che esista un'unica azienda in Italia e in Europa che realizza impianti eolici. 900.000 cittadini sanno di questa azienda? Vi è stato un bando pubblico? Non vorrei trovarmi a dover presentare anche esposti alle procure mentre i cittadini delle aree terremotate aspettano per l'inconcludenza di una regione che cerca di piazzare un certo numero di progetti non condivisi, magari alcuni utili presi singolarmente ma senza una strategia generale" conclude la Terzoni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2019 alle 22:24 sul giornale del 07 febbraio 2019 - 334 letture

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