Delpriori porta Matelica alla National Gallery di Londra

2' di lettura 08/02/2019 - La mobilitazione per sostenere il recupero della Chiesa della Beata Mattia di Matelica arriva fino alla National Gallery di Londra. Negli spazi della prestigiosa istituzione si è tenuto giovedì un seminario su “Carlo Crivelli e le Marche”, organizzato dal National Gallery Research Center e da HeartQuake - together for reconstrAction, società benefica nata per sostenere la salvaguardia del patrimonio culturale delle Marche colpito dal terremoto del 2016.

Il seminario è stato tenuto da Alessandro Delpriori, in qualità di storico dell’arte docente dell’Università di Camerino e sindaco di Matelica, e da Caroline Campbell, director of collections & research della National Gallery; ha introdotto Anna Marra, fondatrice di HeartQuake. L’evento, destinato ad una selezionata platea di donatori del museo e cultori dell’arte italiana, aveva l’obiettivo di raccogliere fondi in favore del recupero della Chiesa della Beata Mattia, inagibile in seguito al sisma.

“E’ stata un’occasione straordinaria per valorizzare il patrimonio matelicese e marchigiano nel contesto di una delle più importanti istituzioni culturali europee – sottolinea il sindaco Delpriori – non posso che ringraziare la National Gallery e HeartQuake, che si aggiungono ai tanti che stanno sostenendo il recupero della Chiesa, un patrimonio di fortissimo valore identitario per la nostra comunità, meta di pellegrinaggio per tanti fedeli provenienti dall’Italia e dall’estero. L’obiettivo è celebrare i 700 anni dalla morte della Beata Mattia in una chiesa finalmente restituita alla città”.

L’amministrazione comunale di Matelica è accanto alle clarisse del Monastero nella campagna di raccolta fondi lanciata per ristrutturare la chiesa dov’è custodita l’urna con il corpo della beata. L’inserimento della chiesa nel secondo piano per la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto aveva fatto sperare nei finanziamenti necessari ad avviare i lavori di consolidamento; ma il programma d’interventi non è mai divenuto operativo. La comunità si è allora attivata in sostegno delle suore, custodi di questo luogo sacro così importante per Matelica.

Nel corso del seminario Alessandro Delpriori ha analizzato l’arte di Crivelli focalizzandosi sulle opere realizzate per le chiese marchigiane e su quelle esposte alla National Gallery, tra cui La Madonna della Rondine che l’artista veneto dipinse per la Chiesa di San Francesco a Matelica. Il Museo londinese conserva inoltre parte di un’altra importante opera proveniente da Matelica: la Pala d’altare che Luca Signorelli realizzò per la chiesa di Sant’Agostino.

Nel suo intervento Delpriori si è soffermato sulle ragioni che hanno portato Carlo Crivelli ad operare nelle Marche, facendo rivivere le terre da cui provengono molte delle sue opere e che oggi si trovano ad affrontare le grandi difficoltà del post-terremoto. Il pubblico ha potuto apprezzare anche le eccellenze enogastronomiche marchigiane, grazie ad un aperitivo con protagonista il Verdicchio di Matelica.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2019 alle 18:09 sul giornale del 09 febbraio 2019 - 1279 letture

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