Sanità a Matelica, il Partito Comunista: "Chiesto un consiglio comunale aperto"

Ospedale di Matelica 15/02/2019 - I tagli alla sanità pubblica fatti dal governo Renzi e da quello attuale, in particolare per finanziare le “marchette” elettorali di 5 Stelle e Lega, stanno aggravando una situazione già critica in generale e, nelle aree montane, in termini di chiusura di ospedali e prestazioni socio sanitarie. Dunque, un attacco sistematico al diritto primario alla salute.

La Regione Marche con il suo presidente, anziché contrastare tale politica ha rincarato la dose con la chiusura di tutti i poli ospedalieri del nostro comprensorio. L’ospedale “E. Mattei” di Matelica, quando in Regione c’era una rappresentanza comunista, svolgeva tra gli altri servizi anche prestazioni chirurgiche a ciclo breve ed era presente il Pronto Soccorso.

Oggi è stato espoliato di tutto ciò, penalizzando soprattutto le fasce più deboli. Come pure non ha senso la chiusura dei punti nascita di San Severino e Fabriano.

Di fronte a tutto ciò, la Sezione “E. Berlinguer” da tempo ha svolto iniziative e avanzato proposte realizzabili rimanendo, ovviamente, inascoltata. Tuttavia non demordiamo perché la sanità pubblica non ha alternative ed, anzi, rinnoviamo l’invito all’Amministrazione comunale, ai cittadini del comprensorio, ai sindacati, alle associazioni, ai partiti democratici a non rinunciare alla difesa del diritto alla salute. Abbiamo più volte chiesto e fermamente sostenuto, la necessità che si tenga un Consiglio comunale aperto, invitando a partecipare il Presidente della Giunta regionale Ceriscioli e i dirigenti dell’Auser 3.

Il Sindaco Alessandro Delpriori ci ha assicurato che si terrà il prossimo 23 febbraio. Non sappiamo se i responsabili della sanità regionale e dell’Auser 3 parteciperanno; il non farlo sarebbe uno smacco per questo entroterra già fortemente penalizzato. Già in altre occasioni (vedasi nostro comunicato stampa del 16 dicembre scorso ampiamente riportato dalla stampa locale), abbiamo sollecitato risposte da parte dei vertici dell’Area Vasta 3 in merito alla non applicazione della delibera della Giunta regionale n. 139 del 22 febbraio 2016. Ovviamente silenzio assoluto.

Questo silenzio non offende solo noi comunisti (forse perché siamo un piccolo partito?) ma offende la Città di Matelica e i Cittadini di un comprensorio che fanno riferimento alla nostra struttura ospedaliera. Proprio per non rinunciare alla difesa del diritto alla salute, valuteremo anche la possibilità di una iniziativa “popolare” per la costituzione di una “zona sanitaria montana” sovra-provinciale che faccia capo all’ospedale “E. Profi li” di Fabriano.


da Partito Comunista
Sezione di Matelica-Esanatoglia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2019 alle 12:23 sul giornale del 16 febbraio 2019 - 960 letture

In questo articolo si parla di politica, matelica, comunista

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a4ke





logoEV