Croci dipinte: il volume presentato al Rotary di Camerino insieme a due nuovi soci

2' di lettura 18/02/2019 - Un viaggio estremamente interessante attraverso i capolavori di arte e spiritualità dal XIII al XVII secolo nelle Marche, attraverso l'analisi dettagliata delle croci dipinte, è stato quello che l'ingegnere Giovanni Venturi ha proposto al Rotary Club Camerino nel corso dell'ultima conviviale presentando il prestigioso volume scritto insieme alla dott.ssa Maria Giannatiempo Lòpez.

“Questo progetto editoriale - sottolinea il Venturi, past president del Club di Ancona Conero - è nato alcuni anni fa, spinto dalla passione per la pittura e dal desiderio di contribuire alla conoscenza e valorizzazione, sotto vari aspetti, del variegato patrimonio storico-artistico non solo del Montefeltro, da cui provengo, ma dell'intera regione Marche".

Un patrimonio composto da più di 50 croci dipinte su tavola, alcune di grandi dimensioni e di notevole pregio per fattura, che hanno segnato la storia artistica, culturale e religiosa di quel periodo storico nelle Marche e nei territori limitrofi e che sono rimaste confinate per la maggior parte a decoro di chiese, monasteri e musei e mai sono state oggetto di un'apposita mostra monografica. Lo studio storico e la ricerca, frutto di ben due anni di lavoro, sono state affrontate per la prima volta con metodo scientifico e con la volontà di catalogare e studiare queste opere, che rappresentano un corpus unitario dal profondo significato religioso e di grande impatto emotivo, nella loro interezza e peculiarità. L'ing. Venturi rivela che il suo interesse nasce dall'aver ammirato fin da adolescente la monumentale croce di Macerata Feltria, attribuita all'epoca al pittore Carlo da Camerino, fra le più grandi di quelle che si possono ammirare nelle Marche e fra le più belle per la fine fattura pittorica e lo splendore cromatico, che sembra anticipare i canoni stilistici del primo Rinascimento. Le preziose opere illustrate nel volume d'arte documentano la ricchezza di un patrimonio per la maggior parte sconosciuto al grande pubblico e mostrano anche l'evoluzione iconografica subita dal XIII secolo, anche nella nostra regione, dell'immagine del Cristo Crocefisso attraverso i secoli, soprattutto in relazione alla diffusione del francescanesimo, ed illustrano anche la distribuzione geografica di tali capolavori, metà dei quali si trova nel nord delle Marche e l'altra metà nel centro-sud.

Nel corso della conviviale il Rotary ha festeggiato anche l'ingresso di due nuovi soci: si tratta del dottore Francesco Mengoni, giovane urologo camerte che lavora presso la Casa di Cura privata Villa Igea di Ancona e svolge ambulatorio anche a Camerino e Matelica, e dell'architetta umbra Marina Marini già dirigente del Settore Gestione del Territorio del Comune di Assisi e stimata professionista. “Due qualificati soci - precisa il presidente del Rotary Camerino Roberto Santacchi - che apporteranno al nostro sodalizio energie e contributi preziosi al suo futuro sviluppo”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2019 alle 14:08 sul giornale del 19 febbraio 2019 - 991 letture

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