Nuova scuola e cantiere per San Venanzio, Ceriscioli a Camerino: "Scuola punto di partenza, chiesa punto di riferimento"

18/02/2019 - “L’arcivescovo di Camerino mi ha detto di esserci perché avremmo assistito a un bellissimo gesto, una grande donazione che permette alla scuola paritaria di ripartire. Ed è una vera fortuna per me essere qui oggi con questi bimbi straordinari, è per loro questo dono, è per loro questa bellissima scuola”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, sabato mattina prendendo parte alla cerimonia di inaugurazione della nuova Scuola dell’Infanzia Paritaria “Maria Ausiliatrice” e Nido “Felice Cambriani” della Parrocchia Santa Maria in Via a Camerino.

“Le scuole concorrono a quello scopo che dà alla comunità la certezza di avere una struttura dedicata all’educazione dei figli – ha detto Ceriscioli - fatta con impegno e passione. Questa è una bella giornata di festa, i bambini trovano una scuola più bella e più sicura, di grande qualità, per una comunità accogliente”.

La nuova scuola dalla forma avveniristica con tetto verde è completamente antisismica, in cemento armato e acciaio, ampia quattrocento metri quadrati. Un momento di festa per la comunità ferita dal dramma del terremoto a cui hanno preso parte in tanti, oltre al dirigente scolastico e parroco, don Marco Gentilucci, l’arcivescovo Francesco Massara, il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui secondo cui “questa scuola è sinonimo di futuro”, il rettore Claudio Pettinari, i bambini con le loro famiglie, gli insegnanti, i donatori e i tecnici.

Alla cerimonia inaugurale della scuola materna è seguita l’apertura del cantiere per la ricostruzione della basilica di San Venanzio, dove si venera il patrono della città, danneggiata dal terremoto e che verrà restituita al culto entro il 2019. “Le scuole sono punto di partenza e ripartenza per le comunità - continua Ceriscioli - ma le chiese sono punto di riferimento importante dentro le nostra comunità che si ritrovano e si riconoscono grazie a queste presenze”.

Il presidente ha poi messo in luce l’innovazione dell’intervento di riparazione della basilica: “Questo intervento che si vuole fare è di carattere strutturale, la chiesa non solo verrà restituita nella sua bellezza e forza per il valore che ha per la comunità ma anche strutturalmente più solida e forte, in grado di resistere a eventuali sisma che dovessero capitare. E’ un salto di qualità importantissimo nel modo di intervenire, usa le ultime tecnologie e restituirà la chiesa meglio di quello che era prima del sisma. Questa è la filosofia che si sta applicando nei beni che vengono restituiti, è attenzione strutturale che non è semplice riparazione. Questo bene prezioso per la città di Camerino rimarrà e sarà più forte di com’era prima”.

Infine il presidente ha sottolineato come sia stato fatto un grande lavoro per l’emergenza: “Ora chiediamo regole più veloci per ripartire, la ricostruzione ha bisogno di poter correre. Continuiamo a lavorare con regole pesanti e difficili serve qualcosa di potente e forte per ripartire. L’augurio è poter aggiungere a questa giornata tante altre per restituirci i luoghi straordinari del nostro territorio e della nostra regione” ha concluso Ceriscioli.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2019 alle 11:54 sul giornale del 19 febbraio 2019 - 535 letture

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