Parco dei Sibillini ancora senza presidente: l'allarme di Wwf

12/03/2019 - Dal mese di settembre 2018 il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è senza Presidente e non sembra intravedersi l’intesa necessaria tra il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Marche e Umbria per arrivare rapidamente alla nomina del vertice dell’Ente Parco. Un passaggio istituzionale al quale 11 Associazioni nazionali guardano con giustificata preoccupazione.

Come tutti sanno (o non dovrebbero dimenticare), il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è l’area naturale protetta più duramente colpita dai terremoti del 2016, dal 30 ottobre 2016 senza più una sede agibile, come fuori uso sono gran parte delle strutture per la fruizione dell’area naturale protetta, dai centri visita ai rifugi del grande anello, dai punti informativi ai musei tematici.

Le Associazioni ambientaliste ravvisano in questo imminente passaggio del testimone un potenziale pericolo perché l’esperienza maturata in questi ultimi anni del post-terremoto non lascia ampio spazio all’ottimismo. La scelta del nuovo Presidente dell’Ente Parco sembra essere caratterizzata da una defatigante catena di compromessi, rinvii, patteggiamenti, stalli tra il Ministero dell’Ambiente e le due Regioni Marche e Umbria. In particolare è la Regione Marche ha tenere bloccata la nomina del Presidente, l’ultimo Presidente era l’umbro Oliviero Olivieri, accademico dell’Università di Perugia e nella logica dell’alternanza l’intesa con il Ministero sembra dipendere essenzialmente dalla volontà del Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli. Sul caso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini interviene il Consigliere dell’Ente Parco, Franco Ferroni, designato proprio dalle 10 Associazioni che hanno inviato ieri un appello al Ministro Costa per sollecitare una rapida soluzione con la nomina del nuovo Presidente.

Per Ferroni “il Governo regionale delle Marche, con il suo Presidente Luca Ceriscioli, deve dare rapidamente un segnale di responsabilità e di attenzione verso il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il suo territorio, completamente ricompreso nel cratere del sisma, esprimendo il suo parere favorevole alla nomina di un Presidente competente nella conservazione del capitale naturale dell’area protetta come richiede la Legge quadro nazionale sulle aree naturali protette, la Legge 394/91, superando divisioni politiche ed interessi di parte”.

Il Presidente del Parco Nazionale dovrà essere una persona capace d’interpretare al meglio l’autentica missione dell’area naturale protetta, di provata esperienza nella gestione dei beni pubblici, lontana dagli interessi localistici ma attento alle esigenze delle comunità locali dei Sibillini. Insomma, la nomina del Presidente dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini non sia l’ennesima e particolarmente infausta criticità per i territori dell’area naturale protetta, che si aggiungerebbe alle altre numerose criticità dovute ai terremoti del 2016. Unica amara consolazione il Parco Nazionale dei Monti Sibillini condivide l’assenza del suo Presidente insieme alla maggior parte dei parchi nazionali italiani, con una sostanziale paralisi gestionale degli Enti gestori. Solo chi non conosce la realtà potrebbe quindi pensare ad un allarme esagerato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2019 alle 11:47 sul giornale del 13 marzo 2019 - 318 letture

In questo articolo si parla di attualità, wwf

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a5dG