Ciccardini a Tipicità: "L'isolamento non paga, bisogna collaborare con chi è vicino"

Matelica, piazza 14/03/2019 - Dopo anni sono tornato a Fermo per vedere l’ultima edizione di “TIPICITA'”, grande contenitore di eventi enogastronomici e turistici del territorio marchigiano, dove dire che Matelica non ha fatto una bella figura.

Il primo impatto è di stupore nel constatare l’ottimo livello raggiunto. L’altro sentimento è di rammarico, nel ricordare che più di 21 anni fa, in collaborazione con lo stesso professionista dott. Serri, la Comunità Montana del Potenza e dell’Esino e la Comunità Montana del Fiastrone Chienti e Nera avviarono: “Appenninia, l’isola tra i monti”. Il fine di questo progetto, rimuginato da me e altri amministratori del tempo, era duplice: il primo, iniziare insieme a promuovere turisticamente i tanti comuni dell’Alto Maceratese e i loro prodotti tipici, ponendo il Verdicchio come frutto della terra principe; il secondo, approciare un sano clima di collaborazione, anche finanziaria, per portare avanti progetti comuni; da qui il recupero del secondo piano del Museo Piersanti e la mostra “La cultura lignea nelle Alte Valli del Potenza e dell’Esino” pensata, e realizzata al Piersanti, dal prof. Mazzalupi per valorizzare l’importante patrimonio artistico presente in tutti i comuni di questo ampio territorio, compresa, ove necessaria, l’attività di restauro delle numerose opere esposte.

Purtroppo, da lì a poco, gli avvicendamenti amministrativi hanno azzerato questi progetti, ritenuti da molti addetti ai lavori del tempo all’avanguardia. Ha prevalso il campanile e la chiusura all’interno dei propri piccoli territori. I continui distinguo, su alcune esigenze comuni, ci stanno isolando sempre di più.

Oggi è necessario avviare una discontinuità, mettendo al centro una seria e fattiva collaborazione con il “vicinato” su argomenti importanti, come: terremoto, sanità, infrastrutture, turismo, economia e sociale. L’isolamento non paga, come non paga la continua ricerca del primato e/o della centralità, intesi quale supremazia della propria comunità rispetto alle altre. E’ necessario capire che è vantaggioso, se non necessario, collaborare con chi c’è vicino, magari essere anche gregari se non si hanno, o non si hanno più, le “oggettive dimensioni” di capitani (ciclismo docet). Ci sono molte opportunità sotto quest’aspetto, comuni vicini, più attrezzati di noi, si stanno muovendo; seguiamoli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2019 alle 11:32 sul giornale del 15 marzo 2019 - 1169 letture

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