Scarponi e Camerino: il ricordo indelebile del ciclista in piazza Cavour (foto)

16/03/2019 - Camerino ha ricordato il campione marchigiano Michele Scarponi a dieci anni dalla sua vittoria della tappa della Tirreno-Adriatico del 16 marzo 2009, con la scoperta di una targa in piazza Cavour.

Un’insegna che lascerà vivo per sempre l’affetto della città verso il ciclista marchigiano, soprannominato l’Aquila di Filottrano, scomparso tragicamente in un incidente stradale durante un allenamento il 22 aprile nel 2017. Quel successo di tappa sul pavé di Camerino aprì definitivamente a Scarponi la strada verso la conquista di quella Tirreno Adriatico, che segnò anche uno dei momenti più importanti del suo rilancio nella sua brillante carriera sportiva.

Ad accogliere in piazza Cavour i molti partecipanti alla cerimonia di inaugurazione della targa, una gigantografia di quell’arrivo trionfante a braccia spalancate, che hanno dato anche l’ispirazione delle ali di quell’aquila da cui ha preso il soprannome. In tanti sono accorsi alla cerimonia in suo onore. A far sentire il proprio affetto ai famigliari, i genitori e la sorella, c’erano anche i tifosi del Fan Club di Filottrano che porta il suo nome. Un video sulla tappa Civitanova-Camerino (con passaggio a Sassotetto, GPM a quota 1400 mt) e sul successo assoluto nella Corsa dei Due Mari del 2009 sul traguardo di San Benedetto del Tronto, hanno aperto e chiuso la cerimonia, alla quale sono intervenuti oltre alle autorità locali anche addetti ai lavori, tra cui l’ex ct Giuseppe Martinelli, il presidente regionale delle FCI Lino Secchi, il giornalista Enzo Vicennati (direttore di BS) e amici e colleghi di Michele, quali Luca Panichi e la marchigiana Marina Romoli (campioncina di Potenza Picena), vittime anche loro di gravi incidenti stradali che li hanno costretti sulla sedia a rotelle.

Dall’atmosfera che si è respirata è emerso il forte legame che c’è stato da quel trionfo del 2009 di Scarponi davanti a Garzelli e Basso e la città di Camerino. “Il legame è intenso e forte – dice il fratello Marco Scarponi della Fondazione Scarponi – ed è bellissimo. Michele qui, dieci anni fa alzò le braccia i segno di vittoria arrivando da solo, poi vinse quella Tirreno - Adriatico, quindi siamo molto legati a questo luogo, questa piazza e questa gente e vogliamo che questo paese riparta da quel giorno per rinascere e tornare alla vita, perché qua siamo ancora un po’ troppo malati”.

Per Camerino si è trattato di un momento importante e significativo, come se la Tirreno Adriatico di quest’anno, tutt’ora in corso e da oggi entrata nelle Marche con la tappa Foligno- Fossombrone, fosse transitata simbolicamente a Camerino per ricordare Michele Scarponi. “E’ come se la corsa passasse effettivamente oggi anche a Camerino - dice il sindaco Gianluca Pasqui - ma soprattutto Camerino e tutto questo territorio vuole ricordare un uomo, un padre, un marito, un vero atleta, uno sportivo ed un vero amico di questa terra. Io non posso dimenticare quando alla festa annuale del suo “fan club”, Michele parlò di questa città in maniera sublime, straordinaria, volendo fare, con un gesto concreto e molto significativo in termini economici, una donazione importante, dimostrando il suo amore ed affetto verso tutti noi.”

“Perché oggi è qui questo ricordo? – prosegue Pasqui - Perché quì 10 anni fa Michele tagliò un traguardo importantissimo in termini sportivi, ma anche personali ed umani, perché da lì poi, ci fu la sua vera ripartenza verso traguardi straordinariamente belli. Inoltre, vogliamo ricordare Michele nel suo massimo splendore e lo vogliamo portare sempre con noi perché realmente merita tutto questo ed oggi lo testimoniano anche le tante persone presenti. Devo dire grazie a Sandro Santacchi per aver voluto con forza questo appuntamento”.

Quello tra la città e il campione di Filottrano fu amore a prima vista, consolidato da quel successo e successivamente rafforzato dalla presenza costante di Scarponi a Camerino, dove l’amicizia si è estesa agli sportivi più appassionati ed al gruppo ciclistico locale. “Con Michele è nato questo rispetto reciproco con Camerino – dice il presidente dell’Asd Frecce Azzurre Camerino Sandro Santacchi - perché quel successo era stato praticamente quello del rilancio. Lui teneva molto al fatto di aver vinto a Camerino anche perché era l’unica vittoria conquistata nella sua regione. Da lì è iniziata una sua nuova escalation. Poi si è avvicinato a noi essendo diventando testimonial della Gran Fondo Terre dei Varano, per cui ci si vedeva spesso. Lui parlava sempre della vittoria di Camerino, che era una di quelle a cui teneva di più. Poi, dopo la sua tragica scomparsa, ci siamo sentiti in dovere di ricordare questa persona, che aveva delle doti umane straordinarie e col suo attaccamento verso la nostra città, penso che questo ricordo era doveroso”.

“Continua il buon rapporto con la famiglia - prosegue Santacchi - ci si confronta spesso con il fratello Marco che, sull’onda di quello che è successo, sta realizzando nel nome di Michele e la Fondazione a lui dedicata diverse iniziative, come la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli della strada. In questo Marco si sta spendendo tantissimo e speriamo che si raggiungano dei risultati che portino la nostra nazione verso un livello di civiltà superiore, perché non è possibile che continuano ad esserci tutte queste stragi sulla strada”.

Camerino, pur ferita dal terremoto, continua ad aver sete di ciclismo e quest’anno raddoppia i propri eventi di prestigio. “Quest’anno – conclude Santacchi - già dalla prossima domenica 24 marzo, iniziamo con la prima edizione della Terra dei Varano off Road e tra i ragazzi delle Frecce Azzurre c’è tanto entusiasmo per l’organizzazione di questa corsa. Poi il 14 luglio abbiamo in programma la classica Gran Fondo terre dei Varano su strada. Con queste iniziative cerchiamo di portare avanti il nome di Camerino e tutto quello che ne segue”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-03-2019 alle 19:15 sul giornale del 18 marzo 2019 - 1030 letture

In questo articolo si parla di attualità, camerino, angelo ubaldi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a5oU





logoEV