Uno sguardo nel contemporaneo delle Marche: 28 opere di artisti marchigiani esposte a Roma

19/03/2019 - Nata da una intuizione dell’imprenditore tolentinate Franco Moschini, che a lungo ha guidato il Centro Studi Marche, la collezione d’arte contemporanea del CeSMa è arrivata a contare oggi opere di ben 27 artisti, tutti marchigiani. I loro dipinti e le loro sculture costituiscono una vera e propria galleria itinerante che – dice la direttrice Pina Gentili – vuole essere ambasciatrice della cultura di tutta la regione.

Dopo il recente successo ottenuto al Politeama di Tolentino e a Stoccarda, in una mostra allestita presso le sale del municipio con il patrocinio dell’Istituto italiano di cultura nella città tedesca, quasi trenta opere sono esposte fino al prossimo 25 marzo ai Musei di San Salvatore in Lauro, a Roma.

L’esposizione, curata da Stefania Severi, storico e critico d’arte, è stata inaugurata alla presenza di molti marchigiani presenti nella capitale e di diversi artisti. Ad introdurre la mostra è stata la professoressa Paola Ballesi, già direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, la quale ha ricordato che la raccolta d’arte del CeSMA unisce alcune “dei maestri più significativi che hanno contribuito e contribuiranno a qualificare la fisionomia del territorio delle Marche rendendo palese l’idea che essere marchigiani, ancor prima che artisti, significa vivere profondamente un senso di appartenenza al mondo delle origini, un radicamento nei luoghi di una terra capace di penetrare nel cuore come una lama, di agire prepotentemente sulla fantasia e sui sentimenti”.

Le opere esposte sono di artisti marchigiani che nell’arco degli ultimi tre decenni sono stati insigniti del riconoscimento di “Marchigiano dell’Anno”, un premio istituito dal Centro Studi e attribuito a quanti si sono distinti nel campo delle arti, della scienza, ma anche dello spettacolo o dello sport e dell’imprenditoria.

Le opere in mostra appartengono ad artisti di tutte le Marche: Sergio Belfioretti (fotografo d’arte) di Senigallia; Giò Fiorenzi (scultrice) di Osimo; Franco Giuli (pittore) di Cerreto d’Esi; Ulisse Bianchini, in arte Guelfo (pittore) di Fabriano; Attilio Pierelli (scultore) di Serra San Quirico; Mario Sasso (pittore) di Staffolo; Luigi Teodosi (pittore) di Iesi, Trento Cionini (incisore) di Urbino; Eros Donini (incisore) di Fano), Natalia Gasparucci (scultrice) Sant’Ippolito, Alberto Giorgi (scultore) di San Lorenzo in Campo; Mario Logli (pittore) di Urbino; Oscar Piattella (pittore) di Pesaro; Achillea Spaccazocchi (decoratrice ceramista) di Urbania; Egidio Spugnini (pittore) di Urbania; Giuliano Vangi (scultore) di Pesaro; Anna Claudi (pittrice) di Serrapetrona, Donatella Fogante (scultrice) di Montecassiano; Luciano Gregoretti (pittore e regista) di San Severino; Carlo Iacomucci (incisore) di Urbino; Maurizio Meldolesi (pittore) di Macerata; Nino Ricci (pittore-incisore) di Macerata; Nazareno Rocchetti (scultore) di Cingoli; Valeriano Trubbiani (scultore) di Macerata; Wladimiro Tulli (pittore) di Macerata; Sandro Pazzi (pittore) di Fermo e Sandro Trotti (pittore) di Monte Urano.

Le foto allegate si riferiscono alla serata d’inaugurazione.


da Ce.S.Ma.
Centro Studi Marche "Giuseppe Giunchi" - Roma







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2019 alle 10:51 sul giornale del 20 marzo 2019 - 586 letture

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