Roma: corruzione, arrestato il presidente del consiglio comunale De Vito

Marcello De Vito 1' di lettura 20/03/2019 - E' stato arrestato all'alba di mercoledì a Roma con l'accusa di corruzione il presidente del consiglio comunale capitolino Marcello De Vito, eletto con il Movimento 5 Stelle.

Secondo l'accusa De Vito avrebbe ricevuto tangenti, pagate sotto forma di consulenze fittizie e fatture false, da Luca Parnasi, l'imprenditore proprietario dei terreni sui quali dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. In cambio avrebbe promesso di favorire il progetto all'interno dell'amministrazione guidata dalla sindaca Virginia Raggi.

Oltre al presidente dell'assemblea capitolina è finito in carcere anche l'avvocato Camillo Mezzacapo; altre due persone sono finite ai domiciliari. Gli indagati sono in tutto 11 e sono accusati a vario titolo di corruzione, traffico di influenze illecite, evasioni di imposte e false fatturazioni.

Oltre che la costruzione dello stadio della Roma, l'inchiesta dei carabinieri, denominata "Congiunzione astrale dal fatto che gli arrestati erano convinti di essere in una perfetta congiuntura astrale per la presenza dei cinquestelle sia nel governo cittadino che in quello nazionale, riguarda anche altre opere della città.

Lo scorso giugno nel corso delle indagini sulla costruzione del nuovo stadio erano state arrestate altre nove persone, tra cui l'imprenditore Parnasi e Luca Lanzalone, all’epoca presidente della società municipalizzata Acea.

Poche ore dopo l'arresto, il capo politico del M5S Luigi Di Maio ha annunciato l'espulsione di De Vito dal partito.






Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2019 alle 18:35 sul giornale del 21 marzo 2019 - 699 letture

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