Si chiude la stagione concertistica di Camerino: il bilancio del presidente Rosati. L'intervista

25/03/2019 - È calato il sipario sulla 49ª edizione della Stagione Concertistica 2018/2019 della Gioventù Musicale di Camerino, organizzata in collaborazione con Musicamdo jazz, con successo di pubblico e di critica per l'alta qualità degli artisti di fama internazionale, tra i quali molti giovani e talentuosi musicisti, saliti sul palco dell'Aula Magna dei Licei presso il Polo scolastico provinciale.

Il coinvolgente concerto del Tommaso Perazzo Trio ha chiuso la rassegna proponendo al pubblico brani originali del giovanissimo pianista jazz genovese, vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino del 2018, che si contraddistinguono “per l'impronta blues, il rispetto della tradizione riletta in chiave moderna e gli echi mediterranei e nord-europei della produzione musicale, il cui repertorio è caratterizzato da temi melodici e incisivi e da arrangiamenti moderni di brani standard”.

Il Presidente della Gioventù Musicale di Camerino ci ha rilasciato qualche riflessione a margine del concerto di chiusura.

1) Rosati, possiamo tracciare un bilancio della stagione appena conclusa? Direi che è stato molto positivo, sia riguardo al pubblico, sempre numeroso ed entusiasta delle scelte artistiche, che alla qualità degli interpreti e del repertorio proposto. Inoltre, è molto piaciuta l’alternanza di musica classica e jazz, a conferma della vicinanza fra i due mondi, fra i quali esistono molti più elementi in comune di quanto non si creda. Infine, abbiamo notato un certo apprezzamento del pubblico rispetto alla volontà delle due associazioni di valorizzare i giovani talenti. Provenienti da ogni parte del mondo, i musicisti hanno esibito stili esecutivi ed interpretativi piuttosto diversi fra loro, rendendo ancor più ricca di contenuti la rassegna di concerti.

2) Il prezioso connubio tra Gioventù Musicale e Musicamdo jazz quando nasce? La collaborazione risale al 2002, anno di fondazione dell’associazione culturale MusiCamDo; nel cartellone della 36^ stagione della Gioventù Musicale ospitammo due loro concerti jazz: il Robetto Gatto Quintet (il 10 febbraio 2003) e il duo Enrico Rava-Stefano Bollani (17 febbraio 2003). I concerti si tennero presso la Sala della Muta del Palazzo Ducale e furono subito molto apprezzati dal pubblico che iniziò a conoscere le qualità organizzative di Musicamdo.

3) Nemmeno il terremoto dell’ottobre 2016 vi ha fermati, con coraggio avete organizzato la stagione 2017. È vero; così come era avvenuto dopo il sisma del 1997, anche in questa occasione, ben più drammatica e sconvolgente per tutti, la Gioventù Musicale non si è fermata. Era il 19 marzo 2017 quando si alzò di nuovo il sipario sulla tradizionale rassegna musicale, con la violoncellista polacca Zuzanna Sosnowska e la pianista giapponese Naoko Sonoda, interpreti memorabili davanti a una folta platea desiderosa di tornare alla normalità e di ricostruire relazioni sociali bruscamente interrotte.

4) Nel 2020 ricorre il 50°anniversario della fondazione, la Gioventù Musicale come intende festeggiare questo importante traguardo? Ci stiamo lavorando. Vorremmo ospitare alcuni dei giovani musicisti, ora di fama internazionale, che hanno frequentato la nostra Stagione; sarebbe inoltre importante la presenza di qualche star mondiale, invitata in passato al prestigioso Camerino Festival. Staremo a vedere, confidiamo nell’aiuto innanzitutto degli enti e le istituzioni locali: il Comune e l’Università di Camerino, che hanno sostenuto in vario modo l’attività della Gioventù Musicale in tutti questi anni, sono convinto che faranno la loro parte.








Questa è un'intervista pubblicata il 25-03-2019 alle 21:28 sul giornale del 26 marzo 2019 - 368 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, intervista

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a5Kt





logoEV