Perimetrazioni a Camerino, Comunità e Territorio: "Amministrazione in stato confusionale"

Camerino 3' di lettura 13/04/2019 - L’amministrazione in stato confusionale sulle perimetrazioni. Il repentino dietrofront annunciato direttamente in consiglio Comunale il 4 aprile con una slide contraddicendo completamente tutto quello che la stessa amministrazione aveva presentato giusto tre giorni prima è la dimostrazione della superficialità e dell’improvvisazione con cui viene affrontata la ricostruzione della città.

Nel Consiglio Comunale del 4 aprile la maggioranza è tornata sui suoi passi rispetto alla perimetrazione, soluzione perseguita dal post sisma fino a oggi dimostrando per l'ennesima volta che l'amministrazione non ha ancora capito cosa fare dopo il terremoto, non solo per il centro storico, ma anche per le zone residenziali e le frazioni. Da più di un anno la Giunta, e in primis il Sindaco, hanno lavorato attraverso ben sei proposte di perimetrazione del centro storico ed hanno tentato addirittura di perimetrare ben 25 frazioni. Progetti che in parte sono stati fortunatamente stralciati sin da subito dall'Usr.

Improvvisamente in Consiglio comunale, dopo anni in cui l’Amministrazione ha lavorato in una certa direzione, cambia completamente idea, alludendo motivazioni tra le più svariate: mancanza di supporto nazionale e regionale, mancanza di fondi governativi, tutto e nulla senza dire il vero motivo. Il vero motivo è che per questa città non esiste un progetto di ricostruzione, l’unico progetto del Sindaco è quello di correre dietro al consenso elettorale, a tutti i costi. Se la mancanza di fondi è quello che ha indotto Pasqui e Lucarelli a cambiare idea sulle perimetrazioni del centro, non si capisce perché la stessa scelta non sia stata fatta anche per le frazioni, che ad oggi invece rimangono bloccate dai meccanismi della perimetrazione. Contrariamente a quanto viene assicurato sicuramente non verranno finanziati sottoservizi grazie alle perimetrazioni, su questo il responsabile dell’USR è stato fin troppo chiaro. Quando non si pianifica e non si è in grado di affrontare una problematica con serietà succede che, come in questo caso, si perdono due anni di tempo prezioso. Questa decisione andava e poteva essere presa ben due anni fa. I cittadini avrebbero potuto cominciare a presentare i propri progetti e avere tempi più certi per la ricostruzione.

Questa scelta, fatta adesso, dimostra che per tutto questo tempo l'amministrazione ha perseguito la strada sbagliata e ad oggi ancora non ha ben chiaro qual è il percorso che vuole intraprendere: questo non è accettabile quando si tratta di questioni fondamentali per la vita delle persone. Le azioni addotte per giustificare questo tardivo cambio di rotta sono chiaramente delle bugie. Non si può parlare e non si può credere alla mancanza di fondi quando in questi anni si è speso in lungo e in largo per feste varie e per assunzioni “intuitu personae” nello staff del Sindaco. I soldi sono dei cittadini e vanno spesi prima di tutto per il futuro della città. Ad oggi abbiamo un'unica certezza, quella di aver perso due anni di tempo prezioso.


da Comunità e Territorio
Gruppo consiliare Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2019 alle 16:17 sul giornale del 15 aprile 2019 - 1063 letture

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