Le donne e la matematica: inaugurata la mostra Unicam. Parlano alcune studentesse

08/05/2019 - Inaugurata dal rettore Claudio Pettinari all’interno del dipartimento di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, si concluderà il prossimo 29 maggio la mostra itinerante sulle esperienze e la ricerca di 13 docenti matematici donne di fama internazionale, tra cui l’italiana Barbara Nelli (dell’Università dell’Aquila), presente all’evento e relatrice di un intervento sul tema “Uno sguardo oltre la superficie”.

L’incontro è stato coordinato dalla professoressa Sonia L’Innocente di Unicam, che ha curato con le colleghe del dipartimento anche l’organizzazione e l’allestimento della mostra. Un appuntamento che ha suscitato l’interesse degli studenti di matematica dell’università di Camerino, che, contrariamente alle proporzioni internazionali dove le donne che si sono affermate in matematica sono in netta inferiorità (almeno una contro quattro uomini), vede una percentuale di studenti donne superiore a quella dei maschi. Un segnale positivo per il futuro del gentil sesso verso la professionalità in questa difficile ed importante disciplina.

Sono le stesse studentesse di Unicam (unico ateneo delle Marche che può contare un corso di laurea in Matematica), alcune delle quali già in possesso della laurea triennale, a esporre le proprie impressioni, dando anch’esse spunti interessanti sulle proprie scelte, prospettive e sul tema principale della disparità netta fra donne e uomini matematici. “Ho scelto la matematica perché mi piace molto – dice Irene - e voglio studiarla a tutti i costi. L’incontro di ieri è stato bello e interessante. Le professoresse ci hanno presentato i loro programmi e i loro studi e ci hanno fatto entusiasmare sul lavoro che portano avanti. Sul fatto che le donne professioniste siano meno degli uomini, penso uno dei motivi potrebbe essere perché sono meno ambiziose, a volte, ma ce ne sono probabilmente anche altri. Poi, un conto sono le donne come studentesse ed un altro quelle che poi scelgono la professione e la ricerca, dove sono magari più uomini ad essere più ambiziosi e ad andare fino in fondo”.

“La passione per la matematica mi ha portato a fare questa scelta – dice Martina – e quello che mi affascina della matematica è che riesci ad arrivare ad una conclusione, perché attraverso i procedimenti riesci a risolvere qualcosa e poi ne trovi riscontro anche nella realtà, mentre le materie umanistiche le studi e basta. Il fatto che le donne impegnate nella matematica siano meno degli uomini, secondo me è una conseguenza dei tempi passati, dove le donne erano più declassate, adesso invece si cominciano a vedere più donne perché c’è maggiore emancipazione rispetto a prima”.

“La matematica mi è piaciuta da sempre, fin da piccola - dice Silvia – giocavo sempre da sola ad insegnare la matematica. Facevo finta che dentro la cucina ci fosse qualcuno, facevo prima i compiti, poi spiegavo l’esercizio immaginando che davanti a me ci fossero degli alunni. Il mio sogno da quando avevo 6 anni, è stato quello di insegnare la matematica, sono laureata in matematica e lo sto portando avanti. Sulla disparità numerica con gli uomini, penso che fin dal passato le donne siano state tenute meno in considerazione e veniva vista più come donna di casa, mentre ora penso che le cose stanno cambiando”.

“L’incontro sulle donne e la matematica è stata molto bello – aggiunge Elisa, studentessa ai primi anni del corso magistrale di Unicam – e interessante, in quanto si è posta l’attenzione su una tematica che non era stata mai messa in evidenza prima. Per lo meno per quanto ha riguardato il mio percorso formativo all’interno di Unicam. Abbiamo avuto l’occasione di essere davanti a due esempi da emulare, due donne che ce l’hanno fatta ad imporsi nel mondo della matematica. Abbiamo visto due donne appassionate di matematica, che per me sono due esempi da seguire, sia per le conoscenze tecniche che ci hanno spiegato. Inoltre ci hanno dato degli stimoli per il futuro e ci hanno aperto gli orizzonti su altre applicazioni della matematica che prima non sapevamo, attraverso tutti i corsi classici. Ci hanno inoltre dato spiegazioni tecniche su cose che non sapevamo e ci hanno aperto nuovi orizzonti su altri campi della matematica. Il mio sogno personale è quello di diventare una matematica e di applicare il linguaggio della matematica in qualche branca della conoscenza della realtà, in qualche campo del settore scientifico, non so ancora quale, sono agli inizi, però ho scelto matematica per fare ricerca su questa materia. Infine, secondo me, c’è più propensione, in generale, di interesse verso le materie scientifiche di un uomo rispetto ad una donna, come dimostrano anche i dati e le affluenze durante le Olimpiadi della Matematica, giochi Internazionali della Matematica, test di ammissione come all’Università “Normale” di Pisa o ad altri bandi di matrice prettamente scientifica, vedi ad esempio il concorso dell’ Indam (Istituto Nazionale di Alta Matematica), dove percentuale fra iscritti è più alta di ragazzi rispetto alle donne, con un rapporto almeno di 1 a 4. Ed è sempre stato così. Ho notato fin da quando facevo le Olimpiadi della matematica dalle superiori, che l’affluenza delle ragazze era sempre minore rispetto a quella dei ragazzi. Una differenza che secondo me è dovuta ad una propensione culturale o a maggiore interesse degli uomini rispetto alle donne verso le materie scientifiche, o forse una ragazza azzarda meno ad avventurarsi in certi tipi di studio”.

Secondo i dati dell’Ocse gli uomini sono più brillanti nelle materie scientifiche e tecnologiche, mentre le donne lo sono per quelle letterarie, ma le cose starebbero cambiando ed il binomio donne-numeri è sempre più possibile. In Italia si sta registrando una crescita, grazie anche alle molte pubblicazioni ed iniziative per incentivare le donne verso gli studi scientifici. La mostra “Women Of Mathematics” unica tappa italiana a Camerino fino a fine mese, proseguirà in questo 2019 in Francia alla Iqbal Masih School in Saint Denis ed infine in Norvegia all’Università di Oslo The Science Libary.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2019 alle 18:15 sul giornale del 09 maggio 2019 - 1145 letture

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