L'Informatica Unicam si fa sempre più grande: inaugurata la nuova struttura

3' di lettura 10/05/2019 - Con l’inaugurazione di una nuova struttura in via Madonna delle Carceri, resasi ormai indispensabile visti i numeri raggiunti dal dipartimento, il Polo Informatico di Unicam ha completato un altro tassello importante nel proprio progetto di ampliamento della Scuola di Scienze e Tecnologie, nonché generale per lo stesso ateneo. Il nuovo edificio è stato realizzato a fianco a quello già esistente di Informatica sorto 10 anni fa, con annesso parcheggio e aree verdi.

All’interno la struttura, realizzata quasi in tempi record, ospita quattro nuove aule, un'aula magna da 200 posti che ha ospitato anche la cerimonia di inaugurazione, quindi altri spazi tra cui laboratori, studi per docenti, ricercatori e dottorandi ed un ulteriore locale con 80 postazioni computerizzate. Realizzata grazie anche al supporto della Protezione Civile (circa 920.000 euro) e del Miur (700.000 euro), ed una parte da Unicam.

Un corso di laurea in netta crescita quello di Informatica, che ogni anno registra un aumento di iscritti, circa il 3% e che oggi sfiora i 1000 iscritti. L’inaugurazione dei nuovi spazi per la sezione di Informatica dell’Università di Camerino, è coincisa quest’anno con la celebrazione dei primi dieci anni dell’istituzione del Double Degree, il titolo di studio riconosciuto in Italia e nel Paese convenzionato in questo caso la Svizzera, per il corso di laurea magistrale in Computer Science, reso possibile grazie all’accordo di collaborazione con la University of Applied Sciences and Arts Northwestern Switzerland di Olten. Sono stati circa 70 gli studenti che hanno movimentato lo scambio tra l’ateneo camerte e quello svizzero di Olten, una cifra che è andata ben oltre le aspettative e che ha dato grosse ed importanti opportunità ai giovani universitari.

Doppia e ricca la festa al Polo d’Informatica, al mattino, dopo il taglio del nastro alla presenza delle principali autorità accademiche, regionali e cittadine, con interventi di docenti e studenti di Informatica, mentre nel tardo pomeriggio hanno festeggiato gli studenti, con musica e buffet all’interno della sede principale. “La sezione di Informatica vanta numeri importanti per il nostro ateneo – ha sottolineato nel suo saluto il rettore di Unicam Claudio Pettinari – e questo ci rende particolarmente orgogliosi, anche per il fatto che questi studenti avranno molte possibilità di inserirsi fin da subito nel mondo del lavoro e saranno i nostri intermediari con le imprese ed il territorio. Inoltre va detto che questa sezione svolge attività di formazione e integrazione post - laurea anche a laureati in altre facoltà”.

L’iter della facoltà di Informatica a Camerino è stato anche movimentato, per diversi motivi, principalmente per la continua e importante crescita, poi per le vicende legate ai terremoti. Infatti, la struttura principale di Madonna delle Carceri fu realizzata dopo il sisma del 1997, per ospitare una popolazione studentesca già in aumento e che in precedenza aveva i propri riferimenti a Palazzo Battibocca (in via Roma) ed in altri spazi a Palazzo Ducale. Poi, dopo la realizzazione della nuova struttura in Via Madonna delle Carceri, delocalizzazione fuori le mura e l’aumento degli iscritti indusse l’Ateneo a trovare un accordo con il Comune per allestire e trasformare in nuovi spazi e aule alcuni piani dell’ex tribunale (chiuso nel settembre del 2013).

Il nuovo sisma del 2016 ha permesso di utilizzare tale struttura per poco tempo visti i gravi danni subiti ed ecco quindi la necessità di creare nuovi locali, questa volta sempre esterni alle mura ed accanto alla sede principale della scuola di Informatica, con il nuovo padiglione appena inaugurato. A conclusione della cerimonia di inaugurazione, il rettore Claudio Pettinari ha consegnato all’ing. Gianluca Marucci ed al dott. Maurizio Mauri, un attestato di benemerenza per il costante lavoro, l’impegno e l’attaccamento alla comunità universitaria, svolto durante l’emergenza per il sisma del 2016.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2019 alle 13:08 sul giornale del 11 maggio 2019 - 739 letture

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