La Pro Camerino compie 80 anni: la sua storia e l'intervista al presidente Riccioni

5' di lettura 14/05/2019 - L’Associazione turistica Pro Camerino, la più antica delle Marche, compie oggi 80 anni.

Fu istituita per la prima volta il 14 maggio del 1939 dall’allora podestà (sindaco) e presidente ing. Arnaldo cav. Fabi. Il direttivo comprendeva anche altre 20 persone fra cariche e consiglieri in generale. Alcuni di questi erano il vice presidente e delegato podestarile Giuseppe Palumbi, Lorenzo Castriota segretaria e i vari consiglieri, Borzoni, prosperi, Paganelli, Sabbieti, Marchetti, Ribechi, Giumetti, Accorsi, Vecchietti, Rampichini, Innocenzi, Di Paolo, Marchetti, Bondoni, Materazzi, Amici F e T..

L’associazione Pro Camerino nasce sull’intenzione delle autorità locali –si legge in un antico registro delle adunanze del 1939 - che avevano già deciso di istituire una Pro Loco, al fine di promuovere l’attività turistica locale. Associazione che faceva capo ad un ente turistico provinciale. In quel periodo la sede era ospitata all’interno del palazzo comunale. Nella sua storia, il cammino della Pro Camerino subisce però un lungo stop, che va dal 1959, quando venne interrotta, fino al 1988, quando fu rifondata sotto la presidenza del prof. Franco Castelli, uno dei più longevi leader dell’associazione.

Negli anni ’60, ’70 e ’80 la promozione e le attività turistiche sul territorio erano gestite dalla Provincia con uffici territoriali che rispondevano al nome di Azienda di Promozione Tutistica, che a Camerino fu gestita per molti anni dall’indimenticabile Fausto Tomassini e poi Angiolo Napolioni, affiancati da Enzo Evaristi. Dopo il raglio delle Apt, quella di Camerino fu accorpata per un periodo a quella di Sarnano e poi per un minore periodo a Fabriano. Da sottolineare che in questi, l’associazione Pro Camerino, pur non operando in prima persona, non fu mai sciolta con atti legali e ufficiali, e per questo gli è stata riconosciuta la continuità. Dopo quasi venti anni ripartì.

Il nuovo direttivo che fece ricominciare l’associazione si costituì il 20 giugno del 1988, alla fine di un’assemblea che elesse come presidente il prof. Franco Castelli. Tra i soci rifondatori c’erano anche: Raul Bocci, A. Claudi, Franco Capuani, Domenico Cavallaro, Giuseppe De Rosa, Perseo Mattioli, Ennio Moneta, Mario Passini e Gustavo Tronchi. Negli ultimi anni la Pro Loco fa rifermento alle IAT (Informazioni e Accoglienza Turistica); con la sede Camerte, che ha tenuto fede al suo passato glorioso, ospitando e organizzando eventi importanti.

In tutta la sua storia, sin dal 1939 ad oggi, a sostegno dell’associazione Pro Camerino c’è stata sempre l’amministrazione comunale. Tanti e importanti i traguardi e gli eventi organizzati dalla Pro Camerino anche negli ultimi anni, sotto la presidenza di Renzo Riccioni, uno dei più longevi del periodo della rinascita, dopo Castelli. Alla guida nel sodalizio negli anni ‘90 e inizio 2000, anche Elio Lazzarelli (attuale presidente onorario) e Simonetta Maccari. La festa organizzata per celebrare gli 80 anni giovedì 16 maggio con inizio alle ore 18, che coincide anche con l’inaugurazione della nuova sede stabile al Sottocorte Village è un traguardo significativo. Interverranno le autorità cittadine.

“Sì, è un bel traguardo – dice il presidente Renzo Riccioni - che la Pro Camerino si merita tutto. Anche agli inizi della sua storia si chiamava Pro Camerino. C’è da sottolineare e ringraziare, oggi come allora, il sostegno dato all’associazione dall’amministrazione comunale.”

Rispetto agli anni passati, nell’ultimo periodo, anche a livello di visibilità ci sono stati risvolti significativi, che hanno portato benefici alla città. “La cosa più importante che ci ha dato grande soddisfazione in questi ultimi anni, è stata sicuramente la vittoria dello scuolabus al gioco televisivo Mezzogiorno in famiglia, quando la squadra di Camerino è stata in Tv su Rai 2 per 8 settimane. Questa è stata la soddisfazione più grande. Po ci sono state altre grandi eventi, come le finali regionali di Miss Italia, ma anche tante altre iniziative”.

L’amore per la città, la passione per l’attivismo sono state le motivazioni di tanti sostenitori e soci della Pro Camerino, come ad esempio per l’attuale presidente Renzo Riccioni. “Mi sono avvicinato alla pro-loco per la mia passione verso il volontariato – dice Riccioni - se poi questo tipo di attività era rivolta al turismo ed allo spettacolo era meglio ancora. Per cui impegnarmi in questo settore per la città di Camerino mi piaceva ed ho iniziato a farlo con entusiasmo. Con il tempo sono passato da consigliere per poi diventare presidente.”

La nuova sede frutto delle conseguenze del terremoto. “Dobbiamo ringraziare per questa nuova sede la Protezione Civile e i commercianti, che ci hanno dato la possibilità di aprire un piccolo ufficio all’interno del Sottocorte Village. Questo ci permettere di essere più vicini ed a contatto con la gente”.

Con la nuova fissa dimora la Pro Camerino trova una sede al momento definitiva e questo è importante per avere un riferimento preciso sia per la popolazione camerte che per l’accoglienza turistica. “A parte il primo mese a ridosso delle scosse più forti, non ci siamo fermati mai – sottolinea Riccioni - Siamo stati sempre operativi, anche se nei primi mesi successivi si è registrato un forte calo di turisti, ma questo era ovvio. Siamo riusciti a rimanere attivi grazie anche alla donazione di un container adibito ad uso ufficio e donato dalla ditta Cagnini Costruzioni di Fiastra, che ringraziamo di nuovo. Poi piano piano è ripresa l’attività, sono tornate le visite guidate, anche se purtroppo per andare a vedere le macerie più che le opere d’arte.”


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2019 alle 17:34 sul giornale del 15 maggio 2019 - 728 letture

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