Matelica, la Ruggeri sulle elezioni: "La gente è stanca delle vecchie volpi"

anna grazia ruggeri matelica 2' di lettura 24/05/2019 - Dopo questi 5 anni di esperienza amministrativa mi domando quale sia l’obiettivo della politica locale e mi rispondo affermando: il bene comune.

E come si persegue il bene comune? Si persegue forse attaccando e denigrando l’avversario su tutto il suo operato, ben sapendo quanto sia difficile realizzare qualsivoglia progetto, nel momento in cui passa attraverso la macchina amministrativa con tutti i tempi e la burocrazia che questa prevede? Si persegue forse con attacchi del tutto personali, mal celati da motivazioni “politiche” e virgoletto l’aggettivo, perché nulla c’entra la politica? Si persegue forse estremizzando la semplificazione dei problemi e proponendo l’ovvia soluzione, che fino a quel momento nessuno aveva pensato, ben sapendo che così non è?

E lo sanno anche i cittadini, la cui intelligenza e senso critico vanno sempre rispettati, se è per loro che si lavora. Nel perseguire il bene comune sono proprio le parti politiche, che rappresentano la cittadinanza, che devono essere di esempio attraverso il reciproco rispetto ed un atteggiamento etico che porti qualunque disquisizione a svolgersi in toni civili, senza inutili arroccamenti su posizioni irremovibili, migliori soltanto perché sono le proprie, tanto più se c’è la percezione di una frattura da sanare tra la popolazione.

Queste mie riflessioni faranno sicuramente sorridere le vecchi volpi della politica locale, ma la gente è stanca delle vecchie volpi e se si mimetizzano le stana, è stanca dei trasformismi, della perdita di memoria storica e in generale della demagogia, tutti aspetti questi che fanno germogliare il seme del l’indifferenza o ancor peggio del rifiuto della politica. Eppure le vecchie volpi non si arrendono mai, sono presenti come tali o sotto mentite spoglie per riproporre un sistema tutto da rifare. Perché guai a destabilizzarlo quel sistema: chi osa e io l’ho vissuto in prima persona nei primi anni della consiliatura, si macchia di una colpa, che, per chi ha un percorso di studi classici, ricorda la ubrys dell’antica Grecia, quando i comuni mortali peccando di superbia, sfidavano le divinità.

Auguriamoci che il futuro amministrativo di Matelica possa, a breve, riscattarsi da questa desolante condizione e possa al più presto dare spazio alla distensione e al reciproco rispetto tra le parti ,solo così infatti si può infondere fiducia nella cittadinanza. Con l’impegno di tutti cerchiamo di dare un po’ di luce a questo già difficile momento storico offrendo soluzioni che non siano peggiori del problema da risolvere, come spesso accade nei momenti di crisi.


da Anna Grazia Ruggeri

Vicesindaco di Matelica





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2019 alle 11:58 sul giornale del 24 maggio 2019 - 5125 letture

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