Ordinanza per abbattere i cinghiali a San Severino, Baldini: "Illegittima e controproducente"

cinghiali 3' di lettura 06/06/2019 - La LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia delle Marche stigmatizza l’Ordinanza della Sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, con cui ha ordinato l’abbattimento dei cinghiali su tutto il territorio comunale.

La LAC Marche segnala innanzitutto l’illegittimità del provvedimento in quanto, in base alla normativa venatoria, non è competenza di un Sindaco quella di ordinare l’abbattimento della fauna selvatica, essendo essa materia di competenza regionale e/o statale. Inoltre, in base a quali e quanti dati e/o fatti un Sindaco può decidere che vi siano i presupposti di urgenza e di tutela della pubblica incolumità per invocare interventi straordinari, come quello di estendere i limiti della licenza di porto di fucile per uso caccia (estate, notte, zone di divieto venatorio), nonché di invadere competenze relative alle autorizzazioni di polizia, ove si tratti di far intervenire privati cacciatori?

A dimostrazione di ciò, vi è la recente Sentenza del TAR della Toscana del febbraio di quest’anno, che ha impugnato e dichiarato illegittima l’Ordinanza di cattura e di abbattimento dei cinghiali emanata dal sindaco del Comune di Gavorrano (GR), contestandone l’incompetenza e quindi la violazione dell’Art. 54 del D.lgs. 267/2000 sulle attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale.

Si leggano poi i ben 6 pronunciamenti in merito da parte della Corte Costituzionale sulla tassatività dell’impiego degli agenti provinciali, senza l’aiuto di privati cacciatori e che comunque non rispondono certo ai comandi di un sindaco. Ma come LAC contestiamo anche il metodo adottato, ovvero quello di uccidere gli animali che, visti i precedenti, si è dimostrato essere inefficace e controproducente, in quanto è ormai scientificamente dimostrato che, dove i cinghiali sono stati completamente sterminati ed eradicati, nel giro di poco tempo la stessa area è stata rioccupata da altri esemplari della stessa specie, in numero maggiore che in precedenza, in quanto la maggiore disponibilità di cibo ne aveva fatto anche aumentare la prolificità!

Consigliamo quindi alla Sindaca di San Severino Marche di prendere in considerazione l’utilizzo di metodi incruenti ed ecologici, sicuramente più efficaci e risolutivi, come il posizionamento di dissuasori ottici ed acustici nei punti di maggiore attraversamento delle strade da parte dei cinghiali. Questi dispositivi tecnologici di ultima generazione sono parte del Progetto “LIFE Strade”, interamente finanziato dalla Comunità Europea e che è stato sperimentato con successo su alcune strade delle Province di Pesaro e Urbino, Perugia, Terni e Grosseto, riducendo di oltre l’80% gli incidenti e le collisioni dei veicoli con animali selvatici come cinghiali, caprioli, tassi, volpi, lupi ecc…

Invitiamo quindi la Sindaca di San Severino a ritirare l’Ordinanza di abbattimento dei cinghiali e ad installare questi dissuasori lungo i tratti stradali abitualmente attraversati dagli animali e a resistere alle pressanti richieste dei cacciatori settempedani, che poi sono i veri responsabili di questa diffusione incontrollata dei cinghiali, avendoli essi introdotti nel territorio per i loro scopi ed interessi venatori, ricavandone un guadagno economico dalla vendita dei capi abbattuti ai mattatoi e ai ristoranti di cacciagione!


da Danilo Baldini
Delegato LAC Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2019 alle 11:55 sul giornale del 07 giugno 2019 - 2205 letture

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