Papa Francesco incontra i bambini in attesa della comunione e poi decolla per il Vaticano

2' di lettura 16/06/2019 - L’ultimo momento, ma non il meno importante, della visita di Papa Francesco a Camerino, è stato l’incontro con i bambini che si apprestano alla prima comunione in tutta l’arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.

Giorno di acquisizione del sacramento che era previsto per oggi per oltre 200 bimbi, ma che è stato rimandato proprio per la visita del Santo Padre. Quello con i bambini ed i loro genitori è stato come un incontro con il futuro di tutto il territorio, perché è a loro che sono affidate le sorti di queste zone. Sono stati loro, in divisa da Comunione e con le bandierine dai colori papali, insieme a canti e pensieri preparati per l’occasione, ad accogliere il Santo Padre all’interno del Palasport comunale di Camerino.

Con loro anche i rispettivi genitori, contenti ed emozionati come i propri figli, considerato che momenti del genere non capitano a tutti. In anticipo sulla tabella di marcia, Papa Francesco è stato accolto da uno scrosciante applauso e da un coro unanime "Francesco…Francesco…” all’interno della struttura polivalente, quindi accompagnato dal vescovo Francesco Massara, padrone di casa e suo uomo guida per tutta la sua lunga sosta in città, il Papa ha passato in rassegna tutti i bambini schierati intorno al palco salutandoli da vicino.

Ne è seguito l’intervento di uno di loro, a cui è spettato il compito di leggere al Pontefice le proprie riflessioni dopo il sisma, nelle quali erano chiare le sensazioni di sofferenza per aver dovuto lasciare prima la città e quindi le speranze di rivederla tornare al suo originario splendore. Papa Francesco ha quindi preso la parola rivolgendo a tutti i presenti, piccoli e grandi, con un forte segnale di speranza che viene da Dio, l'augurio di rialzarsi sempre ogni volta che si cade, rialzarsi e ripartire, avere questa forza, nella quale trovare l’aiuto ed il sostegno del Signore.

Un insegnamento che i bambini hanno avuto anche durante la preparazione alla comunione attraverso il catechismo. Pontefice che ha anche scherzato sul caldo, la stanchezza e sul fatto di aver mangiato con i bambini, che hanno sopportato tutto questo per incontrarlo.

La voglia di avere questo contatto diretto era reciproca e l’entusiasmo tra Papa e comunità è stato altrettanto reciproco, tanto che cori e applausi sono continuati finché l’elicottero dell’Aereonautica Militare non ha ripreso il volo verso il Vaticano. Decollo avvenuto intorno alle 14,40, in largo anticipo, ma dopo una giornata storica e la più lunga (circa 7 ore) per la visita di un Pontefice in città.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2019 alle 17:05 sul giornale del 17 giugno 2019 - 2536 letture

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