Mostra a Palazzo Ottoni, Ciccardini risponde a Delpriori: "Non c'è nessuna intenzione di chiuderla, casomai di rivitalizzarla"

ciccardini 3' di lettura 20/06/2019 - Ad Alessandro Delpriori chiedo per il futuro, per non correre il rischio di attribuirmi volontà campate in aria, di sentirci preventivamente, magari a mezzo WhatsApp o telefonicamente.

Dico questo con riferimento all’ultimo post di Delpriori dove scrive, in merito alla mostra “Matelicesi”, “l’assessore alla cultura, infatti, ha deciso che non va bene e la vuole chiudere”.

L’evento è stato definito dalla delibera del 10.04.2019: organizzazione di una mostra fotografica intitolata “Matelicesi” nei sotterranei di Palazzo Ottoni dal 25 aprile al 18 settembre 2019, stanziati € 25.000,00 per l’organizzazione e l’allestimento di quanto sopra. Le sopra riportate affermazioni mi fanno venire in mente Rossini e la sua “calunnia è un venticello….”, ma anche a un suggestivo “aggiotaggio amministrativo”. Su quali basi oggettive l’ex Sindaco fa le sue affermazioni? Sempre nel suo post, afferma di non conoscerne i motivi della chiusura, è chiaro che non li conosce, non c’è alcun atto ufficiale, né tanto meno nessuna intenzione di chiudere la mostra.

Il forte rispetto per l’Ente che rappresentiamo ci spinge a non annullare mai accordi in essere, anche se presi dall’amministrazione precedente e non del tutto condivisi. A conferma della mia buona fede, nella mattinata, penso prima che uscisse il post, ho avuto modo di parlare, prendendo un caffè, sia con Massari Fabrizio, sia con l’addetto alla biglietteria presso la mostra. In entrambe le occasioni non ho mai detto che la mostra andava chiusa, ma condiviso con entrambi sulla necessità di rivitalizzarla in considerazione della forte riduzione di visitatori: domenica scorsa 10, ieri 1.

Sicuramente Delpriori fa un giusto atto di memoria quando afferma che l’Archeologico e la Pinacoteca sono inagibili. Ma l’atto di memoria è valido anche per quanto attiene al Piersanti, del quale, a differenza di quanto sostiene, siamo fortemente interessati. E’ di ieri l’incontro dell’Amminstrazione con il responsabile Don Ferdinando. Incontro lungo e proficuo dove si sono toccati gli aspetti attinenti alla situazione economica, alla gestione, alla ricostruzione post terremoto, alla necessaria collaborazione. Non dico altro poiché è prossima l’uscita su L’Azione di un intervento specifico da parte della proprietà.

Evidenzio solo che la situazione economica attuale, forte indebitamento, riduce l’oggettiva possibilità di aumentare le ore di apertura del Piersanti, ore di apertura sempre da remunerare e non su base volontaria. Il Museo non è chiuso, l'apertura attuale è su tre giorni più i festivi: venerdì, sabato e domenica. A Delpriori rinnovo l’invito di telefonarmi qualora gli venga qualche dubbio, questo non per me ma per il dovuto rispetto nei confronti di chi, in buona fede, crede alle sue fantasiose ipotesi.

NDR - Questo il post dell'ex sindaco Delpriori pubblicato su Facebook:
"Un’altra cosa che chiude. La mostra Matelicesi, inaugurata solo un mese fa, è a rischio. L’assessore alla cultura, infatti, ha deciso che non va bene e la vuole chiudere. Non sappiamo i motivi. Caro Ciccardini, a Matelica tutto è chiuso, l’Archeologico è inagibile, il Piersanti non vi interessa, la Pinacoteca inagibile. Tenere aperta la mostra vuol dire poter far visitare i sotterranei di Palazzo Ottoni e gli scavi romani. Ma tant’è! Questa è l’accoglienza di Matelica Tralascio l’importanza della mostra, del progetto Fototeca e soprattutto dell’identità storica dei matelicesi. In tre settimane c’è già aria di distruzione totale".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-06-2019 alle 15:45 sul giornale del 21 giugno 2019 - 4303 letture

In questo articolo si parla di cultura, matelica

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