I due parroci di Regina Pacis da Matelica a Sassoferrato, i parrochiani: "Il vescovo ci ripensi"

2' di lettura 02/07/2019 - Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera dei parrocchiani di Regina Pacis indirizzata al vescovo della diocesi di Fabriano - Matelica mons. Stefano Russo.

"Sua Eccellenza Mons. Vescovo Stefano Russo, nella Santa Messa serale di sabato 29 giugno, solennità dei SS. Pietro e Paolo, è stato dato l'annuncio che Don Alberto Rossolini sarà destinato come Parroco a Sassoferrato. Sembra che anche Don Marco Mondelci lascerà questa parocchia e lo seguirà lì. Ora è vero che la Chiesa presenta un sistema verticistico e che la parola “obbedisco” risuona sempre o spesso, ma permetta a noi parrocchiani di Regina Pacis di Matelica di esprimere il nostro stato d'animo.

E' anche vero che la Parrocchia di Sassoferrato risulterà vacante dopo la nomina a Vescovo di Imola di Don Giovanni Mosciatti, ma possibile che Lei non possa trovare un altro parroco disponibile? Don Alberto da decenni rappresenta questa Comunità matelicese, è un parroco dolce, umile, amatissimo da tutti e da un paio d’anni Don Marco lo affianca mirabilmente, realizzando armonia: sono entrambi come persone di famiglia per tutti noi. Questa notizia ci ha stupiti e frastornati. Occorre tempo per elaborare un lutto, come quando si perde un congiunto caro.

Non si mette in discussione l'apprezzamento per chi verrà a sostituire questi due amati sacerdoti, ma noi non possiamo fare a meno di chiederLe, in modo deciso e motivato, un ripensamento. All’infuori del bene che vogliamo a Don Alberto, occorre anche considerare che il suo "sì" umile e obbediente lo priva della vicinanza di parenti su cui contare, anche per esigenze di salute. In clima oggi di aperture, di sempre maggiore consapevolezza nelle scelte, di coinvolgimento informato di chi è parte in causa, come noi parrocchiani, figli spirituali di entrambi i sacerdoti, in decisioni così radicali e diremmo irreversibili che ci cadono addosso come docce fredde e ci trovano impreparati, non sarebbe stato meglio almeno verificare sul posto, sentire non solo gli interessati, che non sono pedine, ma anche il Consiglio Parrocchiale, i fedeli in assemblea?

Stravolgere una realtà consolidata e serena potrebbe essere evitato... Il dialogo diretto è sempre produttivo per decisioni motivate e così importanti. Perdoni la nostra franchezza, ma tenga conto, per favore, della nostra richiesta di lasciare i due Sacerdoti al loro importante Ministero in questa Parrocchia di Matelica. Dio, lo Spirito Santo L’assistano nelle Sue considerazioni e decisioni".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2019 alle 11:01 sul giornale del 03 luglio 2019 - 4308 letture

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