Gli studenti di chimica Unicam del 1967 si sono ritrovati a Camerino

2' di lettura 11/09/2019 - Presso la Sala Convegni del Rettorato di Unicam di recente si sono incontrati, tra abbracci e commozione (qualcuno si è rivisto dopo quasi 50 anni!), gli stagionati studenti di chimica iscrittisi a Camerino nel 1967, allora un gruppo di una sessantina di ragazzi tra cui solo 6 o 7 donne, per dar vita ad una giornata con un intenso programma di lavori.

L'iniziativa ha visto intervenire il Rettore di UNICAM Claudio Pettinari, Carlo Santini per la sezione di chimica e il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia, che hanno dato il benvenuto agli ospiti, dopo l’intervento di apertura di Piero Angeli, uno degli organizzatori della manifestazione, che ha ricordato, con l’aiuto di opportune foto, episodi e personaggi di allora. La mattinata è proseguita con gli interventi di Mario Giannella, altro organizzatore dell’evento, ed Augusto Cingolani, che hanno tratteggiato la complessa storia del corso di laurea in Chimica nell’ateneo camerte, mettendo in risalto i personaggi di rilievo che hanno contribuito a renderlo di tutto rispetto nel panorama nazionale. Manuela Cortese, anch’essa attiva organizzatrice della giornata, presidente dell’associazione ALUMNICAM, ne ha illustrato a fondo le caratteristiche e gli scopi.

L’ex studente Alfonso Ciolli, che ha contribuito con passione a realizzare l’incontro, ha riportato episodi particolari della vita studentesca nei collegi E. Mattei, non nascondendo la sua malinconia nel ricordare carissimi amici scomparsi nel frattempo. Giuseppe Scarponi ha parlato della sua esperienza di chimico in Antartide, mentre Loris Campetti, nel pomeriggio ha ricordato le vicende relative al suo impegno politico di allora e la peculiarità della sua tesi di laurea realizzata insieme a due suoi colleghi intervistando chimici dei vari corsi di laurea nelle sedi italiane e in alcune grandi industrie di quel tempo. Molto apprezzata l’idea del pranzo presso la mensa universitaria dei collegi in località Le Mosse, mensa aperta per l’occasione, dove gli ex studenti e i loro accompagnatori, una settantina circa, si sono messi in fila con il vassoio come 50 anni prima accadeva giornalmente.

Anche nel pomeriggio le proiezioni di foto e filmati hanno accompagnato l’intervento curato dalla ex studentessa Teresa Mazzaferro, che ha invitato i presenti a testimoniare i loro ricordi della vita studentesca di un periodo irripetibile, ricco di studio, contestazione (il famoso ’68 che a Camerino è arrivato con un anno di ritardo), di amori, passione politica e civile.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2019 alle 23:25 sul giornale del 12 settembre 2019 - 552 letture

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