L'Università di Camerino intitola una delle sue aule al professor Mangiarotti

4' di lettura 12/09/2019 - Con una sobria, ma significativa e partecipata cerimonia, l’aula A del Dipartimento di Matematica di Unicam è stata intitolata da giovedì al professor Luigi Mangiarotti, un fisico-matematico di origine lombarda (era nato a Voghera il 9 ottobre del 1940) ed è deceduto l’11 settembre dello scorso anno ad Impruneta (Firenze).

Toscano d‘adozione, ma anche camerte sotto questo aspetto, per la sua lunga carriera al servizio dell’università ducale, alla quale ha dato molto, sia a livello professionale che umano nel periodo degli anni ’80 e ’90.

E’ stato professore ordinario di Fisica Matematica presso l’ateneo di Camerino dal 1 novembre 1980 al 2010. Anche dopo il pensionamento, Luigi Mangiarotti ha dimostrato la sua affezione a Camerino e ad Unicam. E’ stato autore di oltre 60 articoli scientifici e di 5 libri nel campo della Fisica Matematica. L’iniziativa ha visto anche l’intervento del prof. Lucio Russo (fisico, filologo e storico della scienza), che ha affrontato il tema della storia dei concetti di fisica e matematica, davanti ad una platea di docenti Unicam molto attenti e partecipi.

Da mercoledì nell’aula magna che ospita oltre alle lezioni anche le sedute di Laurea dei diversi corsi scientifici, non c’è più il cartello con la scritta “A” che l’ha distingueva, ma una nuova e bellissima targa con su scritto "Scuola di Università di Camerino, Scuola di Scienze e Tecnologie Sezione Matematica AULA LUIGI MANGIAROTTI". La targa è stata scoperta dal pro-rettore alla didattica prof. Luigi Barboni e dal direttore del dipartimento di Matematica prof. Roberto Giambò. “Negli ultimi anni abbiamo avuto troppe perdite importanti - ha detto il rettore Claudio Pettinari durante l’evento svoltosi all’interno dell’aula intitolata a Mangiarotti – Luigi era una persona garbata, seria e competente, che ha dato tanto al territorio pur non essendo di queste zone. E’ stato sempre vicino alla nostra Università, con la quale ha mantenuto uno stretto legame. Il ricordo di Luigi come esempio è importante per le nuove generazioni di studenti.”

“Il nostro ateneo – ha continuato il rettore rivolgendosi principalmente al direttore della Scuola di Scienze e tecnologie prof. Davide Vitali - seppur piccolo è unico sia in regionale che a livello nazionale, in quanto si distingue per la multidisciplinarietà, che permette, come nel caso delle scienze dove dialogano molte e diverse discipline, di far emergere nuove eccellenze. Questa di oggi è pertanto una bella iniziativa, importante per la Matematica e le scienze in generale”.

Una giornata importante per tutta la Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, che hanno così ricordato un grande professore e ricercatore di alto spessore che ha collaborato con gruppi di ricerca internazionali. “Luigi è stata una delle prime persone che ho incontrato dal mio arrivo a Camerino – dice il prof Davide Vitali – lo trovavo quasi sempre in biblioteca impegnato nelle sue ricerche e studi scientifici. Era una personalità importante. Era una persone esuberante, con lui ci si divertiva. Ricordavo, poco fa con i colleghi, un episodio curioso, quando Luigi, che non teneva in particolar modo a ricoprire cariche, voleva dimettersi da decano, è stato simpaticissimo. E’ stato un esempio per Camerino sia per la Fisica che per la Matematica”.

“Quando arrivai a Camerino, nel 1989 - ricorda il pro Carlo Toffalori - Luigi Mangiarotti era già un'istituzione e un mito per matematica. Tale è rimasto in tutti gli anni successivi, fino alla pensione. Luigi era uomo di gran cultura, sottile e profondo, gioviale e disponibile con studenti e colleghi. La vita gli sorrideva, perché sapeva sorridere alla vita. Tante volte abbiamo viaggiato assieme tra Firenze, dove entrambi abitavamo e Camerino. Anzi, era sempre lui a darmi il passaggio e senza mai richiedere un contributo alle spese. Alcune volte abbiamo litigato, anche in modo duro. Può capitare. Ma erano sempre nuvole che passavamo in modo rapido. Adesso lui e la scuola che si era formato (Giovanni Giachetta, tanto per fare un nome) ci hanno lasciati. Credo che dopo Luigi a Matematica siamo tutti più poveri e tristi. Io mi sento più povero e triste, più vecchio e vuoto. So che Luigi non amava i discorsi e le celebrazioni. Dunque mi fermo qui. Forse ho già detto troppo, considerando il suo carattere. Mi permetto solo un ultimo grazie, discreto ma profondo, per tutto il tempo che abbiamo passato insieme”.

“Una frase che possa inquadrare l'attività e l'atteggiamento di Magiarotti verso la sua disciplina – aggiunge il prof Emanuele Fiorani, può essere - 'Imparare a fare Matematica in maniera intuitiva senza numeri'".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2019 alle 17:42 sul giornale del 13 settembre 2019 - 647 letture

In questo articolo si parla di cultura, camerino, Unicam, angelo ubaldi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/baxF





logoEV