Ceriscioli in visita agli ospedali di Camerino e San Severino

5' di lettura 20/09/2019 - “La donazione è sempre un fatto importante perché testimonia la vicinanza dei privati nei confronti del territorio e delle imprese che tengono all'aspetto importante della salute. Questi gesti ci permettono di contare su luoghi migliori e tecnologie adeguate che nell'ospedale rivestono un ruolo essenziale innanzitutto per garantire un percorso di qualità al paziente ma anche per rendere la struttura attrattiva perché rispondente alle esigenze. Un bel connubio quello tra pubblico e privato, dove non c’è una gara ad un primato, ma solo per collaborare a favore dei pazienti che sono i cittadini del nostro territorio e che sono le persone per cui tutti insieme ci impegniamo e lavoriamo”.

Queste le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che accompagnato dall’assessore Angelo Sciapichetti, dai consiglieri regionali Sandro Bisonni e Francesco Micucci e dal direttore di Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, ha visitato quattro strutture ospedaliere – sanitarie nella provincia di Macerata per partecipare alle inaugurazioni di nuovi spazi e nuove tecnologie.

Prima tappa all’Ospedale di Camerino per l’inaugurazione di un ecografo mod. DC-80 X Insight – Mindray del valore di € 42.700 iva inclusa donato dall’azienda agricola Erede Rossi Silvio di Rossi Nicola al Reparto di Radiologia dell’Ospedale di Camerino. L’ecografo, di recentissima introduzione sul mercato, consente ai professionisti di ottenere immagini ad elevata qualità diagnostica ed in particolare la configurazione offerta, che include 4 sonde, lo rende adeguato all’uso corrente sia del Servizio di Radiodiagnostica di Camerino che per l’attività ambulatoriale dei reparti dell’intero Ospedale. Nell’occasione il presidente Ceriscioli ha sottolineato le scelte fatte dalla Regione per la ricostruzione su Camerino: “Presidi come questi – ha detto - vanno tutelati e costantemente migliorati perché ad una popolazione già ferita dal sisma vogliamo offrire almeno il massimo dei servizi”.

Seconda tappa all’Ospedale di San Severino Marche per l’inaugurazione dei lavori di restauro dell’Hospice. Attivato nel marzo 2009, è dotato di 12 posti letto ed è inserito nella rete di cure palliative con consulenza specialistica per i pazienti seguiti a domicilio dall’ADI, dal MMG e per i pazienti dell’U.O. di Oncologia. A distanza di dieci anni, la struttura è stata restaurata grazie agli interventi a titolo di donazione di Alessio Ferri, titolare della ditta “Alessio Ferri Edilizia Restauri e Costruzioni” di Pollenza, nonché ad un contributo di € 500 da parte del Rotary Club di Tolentino. Sono stati pertanto eseguiti i lavori per l’eliminazione di una infiltrazione d’acqua presente nel giunto tecnico e nel vano scala del reparto Hospice, per un importo di € 5.000 nonché le tinteggiature del corridoio interno, del vano scala, del soggiorno, di due camere di degenza e dell’infermeria, per un valore complessivo di € 3.000. Inoltre è stata eseguita la tinteggiatura esterna dell’ingresso principale e della rampa per disabili ripristinando anche il calcestruzzo per un importo € 4000. Il valore complessivo degli interventi donati ammonta a circa € 12.000. Dal 2009 ad oggi sono stati ricoverati 1480 pazienti. L’attività di sostegno alle famiglie dei degenti è svolta avvalendosi della collaborazione con la Fondazione “Anello della vita”, sorta a San Severino nel 2004 per sostenere i pazienti oncologici e le cure palliative. Attraverso la Fondazione vengono attivate terapie di supporto quali la musicoterapia, l’aromaterapia ed è inoltre presente il servizio di parrucchieria per i pazienti.

L’Hospice di San Severino è l’unico nella regione ad avvalersi di consulenze di Bioetica in collaborazione con il locale Servizio di Medicina Legale.

Nel pomeriggio Ceriscioli prosegue le visite al Centro diurno e ambulatori Centro salute mentale di Recanati. Da giugno 2019 la struttura sanitaria è stata trasferita all’interno dell’ex Poliambulatorio di Recanati in via Madonna Cupa da Varano n.1, resasi disponibile a seguito del trasferimento degli uffici ed ambulatori del Poliambulatorio presso l’Ospedale di Comunità di Recanati. Attualmente il CSM, nella sua nuova sede, occupa tutto il Piano Terra con il Centro Diurno e porzione del Piano Primo con gli Ambulatori Psichiatrici Territoriali Ambulatoriali. L’esigenza di maggiori e nuovi spazi ha portato alla decisione di trasferire il CSM nella suddetta sede che resta comunque temporanea, in attesa che vengano ulteriormente adeguati gli spazi all’interno dell’Ospedale di Comunità di Recanati. Infatti l’ Area Vasta 3 ha già approvato uno studio di fattibilità di lavori di adeguamento impiantistici e strutturali dell’Ospedale di Comunità di Recanati suddiviso in 3 step, per un importo complessivo di € 1.793.785,00. Cio’ consentirà di allocare al suo interno: il Servizio di Fisioterapia che andrà a sistemarsi negli spazi della chirurgia ambulatoriale (oggi inutilizzati) - 1° step; il Centro di Salute Mentale che andrà ad occupare gli spazi lasciati liberi dalla fisioterapia 2° step; il Dipartimento di Prevenzione 3° step. Per il trasferimento del CSM all’interno dell’ex Poliambulatorio di via Madonna Cupa da Varano sono stati necessari interventi di tinteggiatura e ristrutturazione per €. 12.400 IVA inclusa. Ultimo appuntamento all’Ospedale di Civitanova Marche dove si inaugura la nuova tac dedicata al Pronto Soccorso che ne aveva solo una.








Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2019 alle 14:59 sul giornale del 21 settembre 2019 - 1476 letture

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