Pre-post scuola a Matelica, Ciccardini: "Accusato di voler far cassa con questa attività. Affermazione assurda"

scuola scuole 3' di lettura 03/10/2019 - Cos’è il servizio pre-post scuola offerto dal Comune? A chi è riservato? Quanto spende e quanto incassa da tale servizio il Comune? Allo stato attuale è pensabile poter fare cassa con tale servizio? Le previsioni economiche per il prossimo anno?

Il pre – post scuola è un servizio di vigilanza per i bambini che frequentano la scuola primaria e dell’infanzia, garantito solo ai genitori entrambi occupati con orari di lavoro che non permetta loro di accompagnare i figli nell’orario normale d’ingresso/uscita; diviso su più plessi: Bellini, Spontini, V.le Roma, Materna. Orario dalle 07,10 alle 08,00 e dalle 16,05 alle 17,30.

Ogni alunno ammesso al servizio di vigilanza dovrà contribuire con una somma fissa mensile di €25,00 per pre e post scuola e € 18,00 per pre o post scuola. Non parliamo di un servizio rivolto famiglie bisognose in termini economici, ma a famiglie che hanno necessità di un sostegno nella gestione della vita familiare quotidiana; è giusto che un Comune si prodighi in tal senso, ma, a mio avviso, con una compartecipazione alle spese adeguata.

L’andamento economico del servizio negli ultimi 3 anni scolastici è stato il seguente:
• 2016/2017 spesi € 16.285,48 a fronte di entrate per € 2.933,94, differenza negativa di € 13.351,54 – copertura del 18,05%.
• 2017/2018 spesi € 25.321,57 a fronte di entrate per € 4.464,50, differenza negativa di € 20.857,07 – copertura del 17,63%.
• 2018/2019 spesi € 29.224,94 a fronte di entrate per € 5.729,32, differenza negativa di € 23.495,62, per 50 alunni – copertura del 19,60%.

I fattori del forte deficit possono essere così riassunti:
✓ limitato utilizzo;
✓ il servizio è su più plessi, con pochi alunni su ognuno; in V.le Roma erano solo 3.
✓ Costo orario medio per utenza di circa 75 centesimi.

In Consiglio Comunale sono stato accusato di voler fare cassa con tale attività. Tanto assurda è l’affermazione che è difficile dare una risposta razionale. Siamo alla presenza di un servizio dove il Comune spende oltre 29.000,00 euro e ne incassa meno di 5.800,00 euro, altro che far cassa! Deficit talmente elevato che non si farebbe cassa nemmeno aumentando le attuali tariffe del 100%; a parità di alunni e spese, il deficit scenderebbe da € 23.495,62 a circa € 18.000,00. Magari si potesse far cassa così, saremmo tutti ricchissimi.

Oggi gli alunni che fruiscono del servizio sono di meno rispetto a quelli dello scorso anno, la tariffa oraria che il Comune riconosce alla Cooperativa per unità impiegata è di € 18,39. A pari condizioni per il 2019/20 si può ipotizzare un possibile aumento del deficit. Non è immediatamente percepibile, ma il deficit di un servizio erogato a favore di qualcuno va indirettamente a discapito di qualcun altro. Si può decidere di mantenere o ridurre il deficit per i servizi comunali erogati, ma è indispensabile che tutti ne siano a conoscenza per una puntuale valutazione.






Questo è un articolo pubblicato il 03-10-2019 alle 10:50 sul giornale del 04 ottobre 2019 - 2470 letture

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