Il dialetto al Piermarini di Matelica, Ciccardini: "Un'ottima occasione per avvicinare più pubblico al teatro"

2' di lettura 21/10/2019 - Il programma della nuova stagione teatrale 2019 - 2020 concede uno spazio importante alla commedia dialettale.

A memoria è la prima volta che al Piermarini si pone tanta attenzione alla commedia dialettale, con un cartellone di quattro spettacoli che accompagneranno il pubblico dal 27 ottobre a 16 novembre. Stiamo parlando di una rassegna qualificata, che vuole esaltare i contenuti e la qualità dell'espressione dialettale, capace di offrire una testimonianza viva degli elementi culturali e fonetici della area dialettale di appartenenza. E un’ottima occasione per avvicinare più pubblico al Teatro e dimostrare che con la commedia dialettale ci si può divertire, abbandonando il vezzo di sorridere sul dialetto o peggio irriderlo, ma allo stesso tempo restituire al dialetto, in un ambito culturale più ampio, la dignità e l’importanza dovuta.

L’ing. Ennio Donati, in occasione della recente conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2019-20, ha lanciato una interessante “provocazione”: possiamo sostenere che il nostro dialetto è il più antico d’Italia? Non vogliamo giungere a tale conclusione, ma iniziare, come ben evidenziato da Donati, a far passare a tutti i livelli l’orgoglio e l’amore per il nostro dialetto, in accordo ai seguenti concetti principali:
Il dialetto a pieno titolo è parte importante delle attività culturali cittadine.
Il dialetto è una lingua.
Il nostro dialetto appartiene all’area dialettale Maceratese Fermana Camerte, che gli esperti di linguistica e glottologia considerano tra le più antiche d’Italia.

Ci ha fatto notare Donati che il dialetto non è una “corruzione” della lingua; entrambi derivano in modo indipendente dal tardo latino. Il dialetto della nostra zona, rispetto agli altri dialetti dell’Area maceratese, presenta elementi ancor più antichi e conservativi del latino o meglio del tardo latino. Non sappiamo se il nostro dialetto è il più antico, si può affermate che sicuramente “siamo più latini di altri”, tenendo conto dei principali requisiti di ordine sintattico, morfologico e fonetico del nostro dialetto.

Spettacoli in programma.
Domenica 27 ottobre; lo spettacolo “Li parendi de Roma”, Compagnia La Nuova di Belmonte Piceno.
Domenica 3 novembre; lo spettacolo “Gennaro e la coscienza”, Compagnia Palcoscenico di Macerata.
Domenica 10 novembre; lo spettacolo “La vigilia de Natale”, Compagnia Palcoscenico di Macerata.
Sabato 16 novembre; lo spettacolo “Ma ce vulimo argi?”, Compagnia De Lu Callaro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2019 alle 21:31 sul giornale del 22 ottobre 2019 - 793 letture

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