Un giorno all'improvviso per la rassegna cinematografica a San Severino

2' di lettura 06/11/2019 - Il film opera prima del regista Ciro D’Emilio, “Un giorno all’improvviso”, viene presentato giovedì 7 novembre e venerdì 8 novembre, con spettacolo unico alle ore 21, all’Italia dai Teatri di Sanseverino nell’ambito della rassegna cinematografica promossa in collaborazione con la direzione del cinema San Paolo.

Il lungo metraggio con Anna Foglietta, Giampiero De Concilio, Massimo De Matteo e Lorenzo Sarcinelli, racconta la storia di Antonio un diciassettenne che ha un grande sogno: essere un calciatore in una grande squadra. Antonio vive in una piccola cittadina di una provincia campana insieme a Miriam, una madre dolce ma fortemente problematica che ama più di ogni altra persona al mondo. Con loro dovrebbe esserci Carlo, il padre di Antonio, che li ha abbandonati quando lui era molto piccolo. Ora Miriam è ossessionata dall'idea di ricostruire la sua famiglia. All'improvviso la vita sembra regalare ad Antonio e Miriam però una vera occasione: un talent scout, Michele Astarita, sta cercando delle giovani promesse da portare nella Primavera del Parma e sta puntando sul loro ragazzo. Il film è interpretato da due attori come Anna Foglietta e Giampiero De Concilio che si confrontano con un'intensità davvero fuori dal comune, delineando due caratteri credibili dalla prima all'ultima scena. Carica di slanci e di improvvise chiusure nelle proprie ossessioni è Miriam, a cui aderisce anche fisicamente Anna Foglietta, mentre De Concilio fa di Antonio un ragazzo costretto dalla vita (e da un padre non degno di questo appellativo) a crescere prima del tempo. A differenza però di altri protagonisti di vicende analoghe, qui un sogno resta vivo e viene sostenuto da due figure paterne vicarie: il rude ma attento allenatore e il talent scout. Grazie a loro Antonio, pur mantenendo i piedi per terra come gli viene ripetuto di fare, può sperare, per sé e per la madre, in un futuro diverso che li allontani definitivamente da un luogo che a lei non provoca altro che dolore e disperazione.

“Il film - spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico dei Teatri di Sanseverino - racconta un complicato rapporto tra madre e figlio dove i ruoli sono invertiti rispetto alla norma: Miriam è una donna infelice, abbandonata dal marito e segnata da comportamenti bipolari, che Antonio, il figlio diciassettenne, deve proteggere dal mondo esterno in un ambiente sociale e lavorativo non facile”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2019 alle 13:17 sul giornale del 07 novembre 2019 - 486 letture

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