Autotrasporto, Confartigianato Trasporti Marche: "Risposte dal Governo nell'incontro di giovedì o fermo dei servizi"

camion|tir|autotrasportatori|autotrasporti| 2' di lettura 11/11/2019 - Una delegazione del direttivo regionale di Confartigianato Trasporti Marche, composta da Elvio Marzocchi, Giampaolo Calcabrini rispettivamente presidente e dirigente regionale, Gilberto Gasparoni e Alberto Giaconi rispettivamente segretario regionale e responsabile di Marche Sud, ha partecipato alla riunione del Consiglio nazionale di Confartigianato Trasporti per l’esame della vertenza in atto con il Governo e per valutare la decisione di andare al fermo; decisione che è stata approvata e che interesserà anche le 4.000 aziende di autotrasporto marchigiane.

Il Consiglio direttivo di Confartigianato Trasporti riunito a Roma ha deliberato l'adesione delle proprie imprese al fermo dei servizi proclamato da Unatras se il Governo non cambia rotta sulle politiche per il settore. Secondo dall'analisi dei provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio e nel DL Fiscale l'autotrasporto italiano esce gravemente penalizzato, con tagli irricevibili sui fondi per il recupero accise sui veicoli euro 3 e sulle risorse per la competitività del settore, mai discussi con le associazioni di categoria, che compromettono la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese. Tutto ciò si aggiunge alla mancata attuazione delle regole fondamentali, richieste da tempo, quali i costi di esercizio e il rispetto dei termini di pagamento. Per tutti questi motivi i dirigenti dell'autotrasporto di Confartigianato provenienti da tutte le regioni d'Italia, hanno avallato la linea portata avanti dal Comitato esecutivo Unatras, decidendo l'organizzazione di assemblee territoriali con la categoria e dando pieno mandato al Presidente nazionale Genedani di espletare tutte le procedure previste per la dichiarazione di fermo se il Governo, già nell'incontro fissato il 14 novembre al Ministero dei Trasporti, non metterà in atto le necessarie misure a tutela della competitività, regolarità e dignità del comparto.

Non sono affatto accettabili, hanno sottolineato i dirigenti marchigiani, il taglio di 80 ml€ sulle risorse per gli investimenti come l’eliminazione del rimborso delle accise a partire dal 1° aprile 2020. Un danno questo che affonderebbe l’autotrasporto che non riesce a competere con i vettori esteri in particolare quelli provenienti dall’est Europa.

Confartigianato Trasporti Marche ha chiesto anche l’intervento della Confartigianato nazionale e dell’UNATRAS affinchè vengano rimosse le limitazioni imposte dal magistrato di Avellino sulla A14 nella tratta Marche Sud Abruzzi, che creano code fino a 20 km con perdita di ore di lavoro ed un inquinamento fuori luogo per le fermate e le ripartenze continue dei mezzi pesanti.

Su questo appello si sono uniti tutti i rappresentanti dell’autotrasporto dato che l’A14 è un corridoio strategico per il collegamento nord sud sia per le merci che per le persone. Nella tratta sud fermana ed ascolana, si registra costantemente il blocco del traffico, con gravi danni all'economia e tutti i programmi di lavoro delle aziende e dei trasportatori che saltano.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 16:30 sul giornale del 12 novembre 2019 - 1576 letture

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