Camerino, Falcioni sui 3 milioni di rimborso dell'assicurazione: "Provo a dare qualche idea all'assessore"

Camerino 4' di lettura 09/12/2019 - Alla luce delle continue interruzioni da parte del sindaco e dei componenti della maggioranza nel corso del consiglio comunale del 29 novembre scorso ed in attesa di ricevere le annunciate lezioni private da parte dell’assessore al bilancio del comune di Camerino, propongo alcune riflessioni sulla destinazione dei 3 milioni che arrivano dal rimborso dell’assicurazione sui danni subiti dagli immobili comunali a seguito del sisma.

Vista l’inspiegabile difficoltà ed imbarazzo dell’assessore Fanelli a dare lettura in consiglio delle opere finanziate con quei 3 milioni, allego l’estratto della relazione in cui sono elencate le spese previste.

Di seguito sono indicati gli interventi predisposti dall'ufficio tecnico comunale, approvato lo studio di fattibilità:
- completamento della corte esterna del deposito comunale in loc. Montagnano
- realizzazione terza via di fuga Rocca del Borgia - ripristino viabilità strada Mergnano S.S.—Torre Del Parco
- ripristino viabilità strada Ponti — Camerino
- Manutenzione straordinaria ed adeguamento impianti piscina comunale
- miglioramento funzionale e messa a norma isola ecologica
- copertura terrazza silo nido
- manutenzione straordinaria struttura ricettiva Morro
- acquisto ed adeguamento automezzi operativi comunali
- veicolo ufficio mobile
- videosorveglianza frazioni e SAE
- digitalizzazione pratiche edilizie
- revisione straordinaria piano particolareggiato
- implementazione SIT
- revisione Hardware e software.

Tra queste spese spicca la destinazione di 200.000 euro alla revisione del piano particolareggiato, di cui il consigliere Roberto Lucarelli durante la seduta e il nostro capogruppo Gianluca Pasqui con un comunicato nei giorni scorsi hanno già evidenziato gli effetti di totale blocco che porterebbe sulla ricostruzione del centro storico. Sia chiaro: la gran parte delle altre spese indicate sono spese che potremmo definire necessarie, ma sono tutte spese che qualsiasi comune si trova a dover affrontare nell’ordinaria gestione. Ogni comune d’Italia si trova e si troverà, a prescindere dal sisma, a dover fare la manutenzione di una strada, sostituire dei mezzi degli operai, a potenziare la videosorveglianza per la sicurezza o a fare lavori presso le strutture sportive comunali.

L’entrata dei 3 milioni è invece da considerarsi un’entrata eccezionale, straordinaria, non solo per importo, ma anche perché non ripetibile (salvo nuove catastrofi naturali che tutti noi scongiuriamo). Buon senso avrebbe voluto che la somma venisse usata non per una disorganica “lista della spesa” dell’ufficio tecnico ma per porre in essere una strategia, una visione, un’operazione straordinaria ed eccezionale, come lo è l’entrata.

Considerato che siamo ancora in tempo, perché questi soldi saranno effettivamente spendibili solo dopo febbraio 2020, provo a dare qualche idea al nostro assessore che dia più peso agli scenari di lungo termine:
1. viste le continue preoccupazioni dell’assessore sulla sostenibilità dei mutui, i 3 milioni potrebbero essere destinati alla riduzione del debito, che in un solo colpo sarebbero diminuiti di circa il 21%, permettendo un grosso risparmio in termini di impegno finanziario annuale quando i mutui ripartiranno ed alleggerendo così la gestione dei conti del comune;
2. viste le continue preoccupazioni dell’assessore in merito al “disavanzo tecnico” (per legge ammortizzabile in 30 anni) che, al 31.12.2019 sarà di circa 2.400.000 euro, i 3 milioni potrebbero essere utilizzati in parte (ad esempio 600.000) per le spese di investimento più impellenti come ad esempio la strada di Mergnano, mentre i restanti 2.400.000 potrebbero essere utilizzati per la copertura del disavanzo tecnico, permettendo al bilancio di liberare la quota annuale di circa 105.000 euro da utilizzare annualmente per le necessità sia correnti che di investimento del comune;
3. immaginando che le preoccupazioni sui mutui e sul disavanzo tecnico non siano così importanti, altrimenti l’assessore avrebbe destinato il “tesoretto” a questi fini, i soldi potrebbero essere destinati al centro storico, vero punto di forza del loro programma elettorale, tenuto anche in considerazione che la rinuncia quasi totale alle perimetrazioni, ed il buon senso, fanno prevedere che il comune avrà sicuramente delle spese da accollarsi per la ricostruzione delle infrastrutture e dei palazzi pubblici del centro storico, anche in ottica di una strategia di rinnovamento e di ripensamento urbanistico del centro (ammesso che ne abbiano una);
4. destinare questi 3 milioni per creare una piccola zona economica speciale domestica che aiuti ad incrementare il numero dei residenti ed il numero dei posti di lavoro, erogando aiuti a giovani coppie che, ad esempio, acquisteranno un’abitazione a Camerino dove porteranno la residenza o ad imprese che si costituiranno o stabiliranno a Camerino incentivando l’assunzione di ragazzi residenti a Camerino, magari in accordo con l’Università per sviluppare quei programmi di trasferimento tecnologico che Unicam ha avviato già da anni.

Credo che, quando si amministrano soldi dei cittadini, si debba guardare più in là della punta del naso e ragionare in base ad una strategia. La straordinarietà della situazione della nostra città richiede uno sforzo di visione e di strategia, che però, già dopo sei mesi, è difficile riscontrare in una lista nata al solo fine di essere “contro”.


da Stefano Falcioni
Consigliere minoranza Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2019 alle 13:29 sul giornale del 10 dicembre 2019 - 1511 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino

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