"A casa con... i Teatri di SanSeverino": è il turno della settempedana Marta Zura Puntaroni

2' di lettura 06/04/2020 - L’iniziativa “A casa con… i Teatri di Sanseverino” incontra la scrittrice e social media manager settempedana Marta Zura Puntaroni, autrice del romanzo “Grande era onirica”, edito da Minimum Fax.

Ad intervistare l’autrice di casa nostra per parlare della sua opera finalista al premio Fiesole Narrativa Under 40, al premio letterario Massarosa, al premio Pop Premio Opera Prima del master in editoria della Fondazione Mondadori e candidata al premio Grotte della Gurfa; il direttore artistico dei teatri settempedani, Francesco Rapaccioni, grazie a una rubrica, sempre più seguita sui social, che in tempi di Coronavirus con molte persone costrette a casa, intende proporre interviste, consigli di lettura, visite guidate virtuali e tanto altro ancora. “Un modo - spiega Rapaccioni - per sentirci vicini pur stando ciascuno a casa propria”.

L’intervista completa è disponibile, per tutti e cioè anche per chi non ha un account Facebook, all’indirizzo https://drive.google.com/file/d/1PMcL6CgUOPnbZP64YDynBVDNr-0mm2xv/view?usp=drivesdk

Marta Zura Puntaroni, che sempre per Minimum Fax sta terminando il suo secondo romanzo ambientato proprio a San Severino Marche, vive a Siena, dove ha studiato letteratura ispanoamericana. Lavora come social media manager nel campo della moda e cura il blog Diario di una Snob. In “Grande era onirica” racconta di una giovane Marta in un viaggio impaziente tra i viali di Parigi, le piazze di Siena e i boschi delle Marche. È un viaggio tramato da amori assoluti e assolutamente sbagliati, cosparso di farmaci e rituali per tenere a bada l’ansia, nell’attesa testarda della felicità. Marta sa di aver estratto una buona carta alla ruota dei destini, tutto è stato preparato perché le cose vadano nel verso giusto per lei, ma lo stare bene è la superficie levigata e illusoria di un lago ghiacciato. Marta si muove verso il centro, dove la crosta è più sottile e il pericolo non si percepisce e a volte sprofondare è inevitabile. Ma lei non si rassegna, risale ostinata tra le onde dei sogni e delle sostanze, della storia familiare e della passione fatale per un uomo molto più grande di lei.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2020 alle 14:23 sul giornale del 07 aprile 2020 - 213 letture

In questo articolo si parla di cultura, san severino marche, Comune di San Severino Marche, comunicato stampa

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