Entro la fine di giugno la decisione sulla Corsa alla Spada. Quasi pronta la spada 'simbolo' di quest'anno

2' di lettura 20/05/2020 - Sull'eventuale data di recupero o sull'annullamento della Corsa alla spada per l'edizione di quest'anno si deciderà entro il prossimo 30 di giugno.

Lo hanno reso noto con una nota ufficiale congiunta l'Associazione Corsa alla spada e palio e la commissione gara, dopo una riunione nella quale è stato definito che ad oggi non è possibile stabilire una data certa relativa allo svolgimento della corsa, a cui prendono parte 10 atleti per ciascuno dei tre terzieri (Sossanta, Muralto e Di mezzo).

La decisione che sarà presa entro quella data, dipenderà dalla predisposizione da parte degli organismi governativi, sanitari e sportivi competenti di un regolamento/linee guida per lo svolgimento in salute ed in sicurezza delle gare di corsa. Nella nota si fa presente che domenica 24 maggio, giorno in cui si sarebbe dovuto correre in condizioni normali come in passato, durante la messa delle 11.30 nella Basilica di San Venanzio, una rappresentanza degli atleti offrirà una spada realizzata da Augusto Caciorgna, che resterà a testimonianza dell’impossibilità di correre la gara secondo le modalità tradizionali.

Una bella iniziativa, che rimarrà nella storia della rievocazione e che ha visto protagonista nel realizzarla un figlio d'arte, Augusto Caciorgna (il papà Fernando Caciorgna è uno scultore di marmo di fama internazionale). Augusto (nella foto sotto) ha la passione per le rievocazioni e le armi storiche di epoche medievali e rinascimentali e da qualche anno realizza pezzi in ferro per i vari eventi. Nel suo laboratorio di Castelraimondo sta portando a completamento questa spada che, va sottolineato, non è quella che andrà all'eventuale vincitore se si dovesse correre in futuro entro quest'anno. "Ormai da diverso tempo realizzo armi storiche - dice Augusto - e mi hanno chiesto di realizzare una spada per questa particolare situazione, in maniera filologica, secondo le tecniche e con le forme tipiche di una spada medievale. In questo caso, si tratta di uno stocco italiano, che può essere datata fra il '300 ed il '400, in questo caso più quattrocentesco, che richiama più vagamente alla spada del vecchio manifesto della rievocazione della Corsa alla spada".

"E' realizzata completamente a mano - prosegue Caciorgna - partendo da tutti pezzi di ferro tirati secondo le tecniche, per cui non c'è niente di moderno e di saldato, solo assemblato utilizzando martello e attrezzi per levigare le viti. Spero che piaccia. E' una spada vera, non è scenografica come quelle realizzate in passato da maestri artgiani".

"La spada rimarrà come offerta nella chiesa di San Venanzio - conclude Caciorgna - e sarà per tanto ricordata sicuramente come prima spada omaggiata dalla città di Camerino a San Venanzio e come simbolo della corsa nel periodo del Coronavirus".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2020 alle 13:37 sul giornale del 21 maggio 2020 - 544 letture

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