Aquila reale uccisa nel Parco dei Sibillini: "Bracconaggio spudorato"

Aquila 2' di lettura 21/05/2020 - Un Aquila reale, i cui resti erano stati rinvenuti lo scorso 5 maggio, con in corpo quattro pallini di piombo che, ad avviso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini sono riconducibili a una cartuccia di arma da fuoco. Ad avviso del CABS, l'associazione di volontari esperti in antibracconaggio, si tratta di un nuovo episodio che evidenzia quanto diffuso e spudorato sia il bracconaggio in Italia.

Il povero animale, il cui stato di conservazione del corpo impedisce di accertare l'esatta causa della morte, sarebbe verosimilmente riferibile ad una delle cinque coppie di Aquila reale che nidificano nell'area protetta. Nel caso, un colpo diretto inferto al Parco Nazionale.

Come dimostrano altri ancor più recenti episodi riscontrati in aree tutelate, i bracconieri non esitano ad oltrepassare i confini di Riserve, Oasi e perfino di Parchi Nazionali, per abbattere con le loro armi il patrimonio faunistico italiano. "Tale stato di cose - ha affermato il CABS - è agevolato dalla debole legislazione che, per proteggere finanche le specie protette e particolarmente protette, come nel caso delle Aquile, prevede blandi reati di natura contravvenzionale. La norma sulla protezione della fauna omeoterma - hanno aggiunto i protezionisti - dovrebbe invece arricchirsi dei più potenti reati delitti, così come già avviene nel caso dei cosiddetti animali d'affezione. Tale distinzione è ad oggi del tutto inspiegabile".

Il CABS rileva inoltre come l'Unione Europea già da tempo ha aperto nei confronti dell'Italia il fascicolo EU-Pilot, di fatto una procedura propedeutica a quella d'infrazione. L'accusa è proprio quella di non tutelare adeguatamente il patrimonio avifaunistico. " Ebbene - ha sottolineato il CABS - il nostro paese non ha ancora dato esecutività al Piano nazionale antibracconaggio, redatto già con molto ritardo, che dovrebbe rappresentare la risposta italiana al fascicolo aperto dalle autorità europee. Casomai ve ne fosse bisogno - hanno concluso i volontari - un ulteriore tassello della disattenzione delle autorità nei confronti del dilagante bracconaggio".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2020 alle 22:13 sul giornale del 23 maggio 2020 - 355 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bmbo





logoEV