Il Partito Comunista sul Covid Hospital: "La crisi sanitaria ha smascherato l'inefficienza del sistema distrutto da anni di tagli indiscriminati"

1' di lettura 05/06/2020 - È notizia di oggi che l'ultimo paziente ricoverato lascerà la maestosa struttura covid di Civitanova, una struttura che, é bene ricordare, ci é costata ben 10 milioni di euro e ha visto la sua funzionalità per una decina di giorni! Era chiaro a tutti fin dall'inizio l'inutilità (o tardivita') di questa opera, entrando infatti a regime ad emergenza ormai ai titoli di coda...

Quando dalla regione Marche invece sembravano entusiasti ed esclamavano con una agghiacciante soddisfazione "presto i primi pazienti". Speriamo innanzitutto che non debba riservire ma allo stesso tempo possiamo e dobbiamo farci delle domande.

Tutto ciò ci fa ribadire con ancora più forza la necessità di ripensare la Sanità, una Sanità dove a spadroneggiare sono le aziende ospedaliere e i suoi vertici, i cui unici focus sono i profitti, gli utili.

Le persone vengono dopo. A tal proposito la recente crisi sanitaria ha smascherato l'inefficienza di un sistema distrutto da anni di tagli indiscriminati che hanno prodotto la chiusura di interi reparti o addirittura ospedali! Le cifre sono impressionanti, in dieci anni tagliati 37 miliardi e 70mila posti letto in meno.

Per noi comunisti l'individuo inteso come capitale umano, va posto davanti a ogni cosa, la salute non può avere un prezzo.

La sanità pubblica non va ulteriormente distrutta, piuttosto recuperata e incrementata, deve essere assolutamente uno dei pilastri prioritari per il modello di società che noi Comunisti intendiamo costruire.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2020 alle 09:28 sul giornale del 06 giugno 2020 - 238 letture

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