Nelle nuove case di Pieve Torina tre bambini nati dopo il sisma: Ceriscioli taglia il nastro (foto)

3' di lettura 05/06/2020 - Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli è intervenuto venerdì pomeriggio a Pieve Torina per l’inaugurazione di uno stabile recuperato dopo i danni subiti dal sisma e destinato ad abitazioni, in località Vari. Erano presenti il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, il presidente Parco dei Sibillini, Andrea Spaterna, il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari.

“La bella notizia nella bella notizia – ha sottolineato il presidente Ceriscioli - è che in questo stabile che oggi si restituisce al suo uso, abiteranno con le loro famiglie tre bambini nati dopo il sisma. E’ il segno più bello per il futuro. Perché si continua a lavorare e a gestire la cosa pubblica per dare un futuro alla propria terra, per mantenerne i valori. La bellezza è la prima cosa per restituire anche l’identità di un territorio e la ricostruzione di questo edificio ne è una dimostrazione. Servono i bambini, servono le persone con il loro lavoro e la determinazione, serve la propria identità per guardare in prospettiva. In questi anni abbiamo raccontato le Marche nella loro dimensione turistica e lo scorso anno abbiamo avuto proprio nelle aree del cratere risultati esaltanti (con +15% di presenze turistiche) e anche adesso i segnali sono buoni perché le persone si affidano a queste zone dopo essere stati in ansia per l’emergenza sanitaria. Insomma questo intervento può essere un simbolo di rinascita, un esempio di come potrebbe ripartire un territorio, ma occorre purtroppo moltiplicare per 10. Gli altri 9 sono fermi perché c’è un carico burocratico enorme che fa sì che si impieghino mesi e mesi per concludere i lavori. Vedere una realizzazione che restituisce bellezza e vitalità in una frazione, in un contesto paesaggistico straordinario , ti fa capire quanto abbiamo conquistato fino ad oggi e quello che stiamo perdendo perché non c’è snellezza di regole. Per noi oggi significa anche la rimotivazione per una battaglia che stiamo conducendo da tre anni, consapevoli di quanto l’impostazione troppo burocratica avrebbe penalizzato nei tempi la popolazione, così come è stato. Ma anche da qui si può ripartire per chiedere ancora e andare avanti e poter rigenerare e rilanciare questi luoghi, semplicemente utilizzando al meglio e velocemente le risorse stanziate.”

L’edificio ricostruito prevede 4 unità immobiliari che fanno parte di una serie di 49 interventi di recupero del patrimonio edilizio pubblico danneggiato e finanziati con circa 20 milioni di euro attraverso un’ordinanza del giugno 2017. In particolare, per il Comune di Pieve Torina, sono stati programmati 4 interventi per un importo complessivo di 1 milione e 500 mila euro. Tra questi, quello di Vari ha permesso il ripristino dell’edificio attraverso un intervento di miglioramento sismico, restituendo 4 abitazioni in parte già occupate al momento del sisma. I lavori, che hanno visto tra gli altri il rinforzo e placcaggio delle strutture murarie; demolizione della copertura pesante e successiva ricostruzione della stessa in materiale leggero (legno lamellare); sistemazione dei solai, ricostruzione dei tramezzi etc, si sono conclusi in circa 180 giorni di cantiere comportando un costo di 260mila euro.

Gli altri lavori sono programmati in altre tre località: frazione Appennino, Viale Marconi e Piè Casavecchia. A questi si aggiungono ulterori 4 interventi nel Comune di Pieve Torina, per un importo previsto di 1 milione e mezzo, un secondo stralcio di 116 interventi per complessivi 63 milioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2020 alle 19:22 sul giornale del 06 giugno 2020 - 1338 letture

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