Ciccardini dà i numeri a Per Matelica: "Possiamo giocare con le parole, ma noi non facciamo cassa con i servizi all’infanzia"

3' di lettura 01/07/2020 - Il sottoscritto ha perfettamente “capito” che il Comune è un ente a servizio dei cittadini, è proprio per questo ritengo che i soldi devono essere spesi bene, con accortezza e in modo equilibrato fra le tante esigenze delle componenti della nostra comunità.

Non è “spendere tutti i soldi a disposizione”, come consigliato dal gruppo Per Matelica (leggi), la soluzione a mio avviso più corretta, visto che abbiamo speso tutta la parte corrente, ma sicuramente la più facile e semplicistica affermazione possibile.

Possiamo continuare a giocare con le parole, ma noi non facciamo cassa con i servizi all’infanzia, cerchiamo solo di stare attenti. Se offrire due servizi dal costo complessivo di € 692.270,00 e incassarne solo € 410.167, circa € 282.000 in meno, è fare cassa? Non so più cosa rispondere; spero che qualcuno più convincente di me sia in grado di farlo. Sono però cosciente che subire aumenti non piace a nessuno, me compreso; né posso pensare che la scelta possa essere condivisa da tutti. Provo a chiarire, con poche percentuali, e qualche dato in più le motivazioni sottostanti agli aumenti; peraltro ben spiegati in altri interventi da l'assessore Procaccini.

ASILO NIDO - Nel 2019: proventi € 107.384,11; costi € 306.321,33; saldo negativo di € 198.937,22; % copertura 35,06; utenza per 35 bambini. Il dato che subito salta agli occhi è l’esorbitante costo che si è sostenuto per garantire un posto al nido. Costo tanto elevato che la famiglia contribuisce per il 35% della spesa, mentre la differenza del 65% la mette l’intera comunità, tramite l’amministrazione comunale, circa € 5.700,00 ad alunno. Le nuove tariffe entreranno in vigore con la ripresa del prossimo anno scolastico. La quota giornaliera passerà da € 1,50 a € 3,50 per il tempo pieno e da € 1,00 a € 3,00 per il tempo parziale. Per ogni bambino l’aumento inciderà intorno a € 40,00 mensili. Invariata resta la tariffa mensile strutturata seconde le diverse fasce di reddito Isee. Nonostante l’aumento, per altro contenuto e riferito a un prezziario vecchio di anni, l’incidenza sulle casse comunali rimane molto bassa. Il deficit di gestione, base 2019, dovrebbe scendere da € 198.937,22 a € 183.937,22; con un contributo da parte della comunità per singola posizione da circa € 5.700,00 a circa € 5.300,00.

MENSA - In questo caso l’aumento del prezzo del pasto è di € 0,90, per altro ancora inferiore al costo sostenuto, anche questo entrerà in vigore con il nuovo anno scolastico. Nel 2019 i proventi da mense scolastiche ammontano a € 302.783,58; costi € 385.949,98; saldo negativo € 83.166,40; % copertura 78,45. Il costo di un pasto per il Comune è stato di € 4,75, mentre il ritorno per lo stesso pasto è stato di € 3,70; incassando per ogni pasto € 1,05 in meno rispetto a quanto speso; l’aumento medio mensile per bambino è di circa € 18,00. A sostegno delle categorie più svantaggiate il Comune garantisce delle esenzioni. Il prezzo del pasto è unico e non tiene conto delle fasce di reddito.

Nella speranza, almeno, di essere stato sufficientemente chiaro segnalo che con la ripresa delle attività i costi in capo al Comune, sia per il nido, sia per il pasto consumato, subiranno sicuramente un sensibile aumento per il rispetto dei disciplinari Covid.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2020 alle 20:17 sul giornale del 02 luglio 2020 - 2233 letture

In questo articolo si parla di politica, matelica, comunicato stampa

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