Camerino oasi di natura: caprioli a spasso nel verde a ridosso del centro (foto)

3' di lettura 09/07/2020 - La città ducale invasa sempre di più dalla selvaggina in cerca di cibo.

Sarà anche questo, magari, un effetto del Covid-19. Quegli animali che fino a qualche tempo fa si vedevano raramente, o addirittura erano sconosciuti al centro storico, in questi ultimi giorni sono arrivati a ridosso ed alcuni anche dentro le mura. Alla meraviglia e lo spettacolo che i bellissimi esemplari di caprioli, lepri e volpi, possono rappresentare con le loro eleganti movenze e curiosi musetti, unitamente ai colori del loro manto, vengono segnalati anche cinghiali in gruppi pure numerosi, ma a questi avvistamenti si uniscono anche quelli delle serpi che attraversano le strade che portano in centro.

Andando a ritroso, è di poche ore fa l’attraversamento mancato della strada che da Le Mosse conduce in centro, di una famiglia di caprioli, dove solo la mamma è riuscita ad oltrepassare la larga carreggiata che da a ridosso del cimitero. Uno spettacolo che ha fermato anche le auto, che a loro volta, per la curiosità, hanno spaventato i due piccoli cuccioli, che impauriti ed in difficoltà nel salire la scarpata, hanno preferito tornare indietro e trovare rifugio nel campo da dove provenivano. La mamma ha provato prima ad aiutarli a distanza, poi li ha aspettati tornando più volte indietro, ma mai sulla strada. I due cuccioli, alla fine, si sono messi al riparo da soli.

Una scena che ha colpito gli automobilisti, in pena per la temporanea (speriamo) separazione di famiglia. Più numerosi invece, a piccoli “branchi”, nuclei di cinghiali, avvistati in più zone della città, a cominciare dall’area Sae di Vallicelle, nella parte bassa; saliti sicuramente in cerca di cibo e riparo dalla zona della strada Varanese (la Camerino Sfercia), dove è facile incontrare spesso questo tipo di selvaggina, causa anche di svariati incidenti stradali.

Cinghiali che fanno spesso comparsa anche nella zona di viale G. Leopardi, spingendo a ridosso della farmacia Cottini, dove più volte di notte la cittadinanza si è imbattuta in singoli esemplari di media e grossa taglia e di intere famiglie con cuccioli al seguito. Tante le testimonianze di questi avvistamenti apparse sui social. Dai cinghiali alle lepri e alle volpi, il passo è breve ed eccole allora, quest’ultime, segnalate anch'esse in diverse zone. La convivenza è inevitabile per i cittadini, che devono fare attenzione a non spaventarli, ma è altrettanto vero che gli stessi abitanti non devono spaventarsi (e questo è un po’ meno difficile) dall’avvistamento di rettili, che sempre più frequentemente vengono segnalati nella zona delle aree Sae delle Cortine, lungo la strada Muccese che da Castelraimondo sale verso Camerino e in via Madonna delle Carceri. Serpi in prevalenza, bisce o magari anche vipere.

Insomma sembra proprio che i confini del Parco dei Sibillini si siano allargati inglobando anche Camerino nel loro territorio.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2020 alle 19:13 sul giornale del 10 luglio 2020 - 423 letture

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