La tennista-studentessa Unicam Cocciaretto torna in campo

3' di lettura 11/07/2020 - La matricola Elisabetta Cocciaretto, giovane promessa del tennis italiano, ha debuttato nel migliore dei modi anche ad Unicam, dove nella giornata di oggi ha superato molto bene il suo primo esame vero (dopo due appelli di Diritto Romano , turni di qualificazione) da studente presso la Scuola di Giurisprudenza, quello di Filosofia del diritto.

Tutto questo nel periodo che la vede prepararsi nell’entroterra maceratese, a due passi da Camerino e fra i vari tornei che sono ricominciati, soprattutto in Italia e sulla terra rossa.

Per la 19enne tennista fermana il ritmo sta crescendo. Passate le due settimane umbre, comunque positive tra gli Assoluti di Todi e il Tour ZzzQuil di Perugia (aperto agli stranieri), la Cocciaretto oltre a studiare e superare brillantemente i primi esami ad Unicam è andata ad affinare prima la parte atletica nel centro federale di Formia con il suo preparatore Sergey Derkach. Domani sarà impegnata nel campionato di “Serie A” Genova, dove insieme alla Jasmine Paolini, difende i colori del T.C. Forte dei Marmi, per una squadra di altissimo livello.

“E’ andata bene all’esame di Filosofia del Diritto – dice Elisabetta – ho preso 26 e sono molto contenta. Avevo già dato due appelli. Non male. Mi trovo molto bene, l’università è bella, i professori sono molto disponibili, poi a me piace studiare. Anche al Cus sono molto gentili e mi ci sento bene. Sono contenta. Lo faccio con passione.”

Il ritorno in campo dopo il lockdown è stato positivo per la nr. 156 del mondo, che nelle due settimane umbre consecutive si è dovuta arrendere alla compagna di nazionale Martina Trevisan (nr. 2), che Elisa ha costretto ad una maratona poi decisiva per l’infortunio avuto dall’avversaria in finale contro la Paolini, spianando la strada alla vittoria a quest’ultima agli Assoluti d’Italia Todi. Che la “Coccia” è un osso duro la Trevisan lo sapeva e lo ha riconfermato a fine gara di una maratona estenuante. “Si poteva fare meglio in Umbria – dice la Coccia – ma è andata comunque bene e sono contenta. A Todi sono riuscita a giocare il mio tennis migliore, ma con troppi alti e bassi. Devo riuscire a dare più continuità. Nei momenti decisivi la Trevisan è stata più cinica e implacabile, poi anche a Perugia, ho avuto troppi alti e bassi e la Stefanini ha sbagliato meno nei momenti decisivi, anche con lei è stata una battaglia”.

Giocare contro compagne di squadra, amiche con cui ci si conosce e ci si allena non è mai facile ed ha un sapore speciale. “Di sicuro, conoscendoci bene – aggiunge Elisabetta – non è mai facile e per questo la gara è sempre sentita, equilibrata e molto tosta. In nazionale c’è un bel clima, sono tutte brave ragazze, simpatiche e forti. La Trevisan è anche una delle più esperte e c’è un grande rispetto reciproco. E’ stata comunque una bella partita”.

La ripresa dell’attività dopo un lungo stop ed una marcia di avvicinamento avvenuta in prevalenza sul veloce ha forse anche un pochino penalizzato la giovane tennista marchigiana, che si adatta bene a qualsiasi superficie, ma il suo stile di gioco forse si presta più ai fondi veloci. “Forse ultimamente – dice la Cocciaretto – avendo migliorato certi aspetti del mio gioco, mi trovo più a mio agio sui campi in sintetico, ma anche sulla terra rossa, dove sono cresciuta vado abbastanza bene. Poi dobbiamo adattarci al meglio ad ogni tipo di fondo, in quando girando in tutto il mondo si cambia frequentemente superficie.”

Il prossimo impegno internazionale di un certo livello per la Cocciaretto, dopo quelli di serie A, sarà il Torneo di Palermo, la 32° edizione del Ladies Open, un torneo WTA250 a cui ha già partecipato lo scorso anno e sarà ancora sulla terra rossa.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2020 alle 13:03 sul giornale del 13 luglio 2020 - 269 letture

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