Un libro sul Palazzo Ducale di Camerino

2' di lettura 11/07/2020 - Presentato all’orto botanico il libro da titolo “La sala del palazzo de questi Varani... Storia e decorazione della Sala Grande del Palazzo ducale di Camerino", edito da Unicam, Camerino 2020, e curato da Fiorella Paino.

Oltre ai testi della curatrice (nella foto), il volume presenta scritti del rettore Caudio Pettinari, di Luciano Birocco, Matteo Mazzalupi, Roberta Camillucci e Giuseppe De Rosa. Il volume raccolta la storia e la vita del Palazzo, che è ed è stato una seconda culla per gli abitanti di Camerino.

Il suo porticato era un passaggio obbligato della passeggiata in centro, prima lungo il corso e poi con giro all’interno con escursione e transito all’esterno del suo panoramico balcone, finestra infinita sui Sibillini. Il nobile del palazzo di piazza, nel 1749 fu spezzato in un corridoio e in numerose aule per diventare sede centrale della storica università camerte. Questo libro nasce pertanto con l’idea di farci conoscere tutta la sua storia, con crisma di veridicità.

Sfogliando il volume, si nota la vivacità con cui il rettore Claudio Pettinari ritorna con la memoria ad una struttura che definisce la casa dei camerti, ricordando che nei sotterranei era ospitata la falegnameria dove aveva lavorato il padre. L’avvocato Luciano Birocco ha ripercorso la storia degli stemmi che ornavano la Sala grande del palazzo. Stemmi che abbellivano la sala grande, poi andati tutti perduti, che furono commissionati dal Duca Giovanni Maria e rappresentavano le armi degli esponenti della casata, a cominciare da Gentile I Da Varano. Stemmi che è possibile ora conoscerne ed apprezzarne le bellezze, grazie e attraverso questo testo. Sono stati infatti recuperati da antichi manoscritti conservati e giunti fino ai nostri giorni. Lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi, esperto anche di beni camerti, ricostruisce attraverso i fregi i diciassette personaggi dei da Varano, a cominciare dalle fonti manoscritte.

Le vicende personali di ciascuno, consorti comprese sono raccontate dall’autrice Fiorella Paino. La figura di Varino Favorino, vescovo umanista del XV-XVI secolo, è stata approfondita e studiata da Giuseppe De Rosa, che spiega le origini del nome del vescovo. Infine, i disegni tridimensionali di Roberta Camillucci compensano la curiosità del lettore su come doveva essere la sala grande del palazzo e completano un libro di discusso interesse storico, ma allo stesso tempo ricco di suggestioni.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-07-2020 alle 13:00 sul giornale del 13 luglio 2020 - 592 letture

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